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L'analisi del voto a Parma e provincia

L'analisi del voto a Parma e provincia

11 Giugno 2024, 08:42

Il Pd si conferma con largo margine primo partito della città ma non riesce a riprendersi per un soffio lo «scettro» nel complesso della provincia, dove invece a dominare la scena è Fratelli d'Italia, che esce da queste europee come primo partito in ben 36 comuni su 42 del territorio.

Pd sopra il 30% in città
Per quanto riguarda Parma, il Pd alle europee di 5 anni fa aveva dovuto cedere per la prima volta negli ultimi 15 anni il titolo di primo partito della città in elezioni non comunali alla Lega. Già alle politiche del settembre 2022 (ma anche alle comunali dello stesso anno) il Pd era tornato in vetta alle preferenze dei parmigiani. Ma in questa occasione il primo posto si abbina a un ritorno oltre il 30% delle preferenze e a un distacco di 8 punti percentuali rispetto al secondo partito, Fratelli d'Italia, con un rafforzamento importante della leadership.

A Parma «exploit» di Avs e Azione
I numeri della città mostrano anche un vero e proprio «exploit» di Alleanza Verdi Sinistra, che sale sul podio come terza lista più votata e sfiora addirittura il 10 per cento (9.5), ottenendo proprio nel capoluogo il proprio risultato migliore. Ma di rilievo, nonostante la sconfitta totale in campo nazionale con il mancato raggiungimento del quorum del 4% per entrare nel Parlamento europeo, è anche il risultato cittadino di Azione: il partito di Calenda si è piazzato al quinto posto con il 6,5%, superando partiti storicamente più radicati in città come Forza Italia e la Lega, che invece in provincia hanno raccolto più voti sia di Avs che di Azione.

Lega, - 30% in 5 anni
Anche se non certo inatteso, colpisce il tracollo della Lega, che rispetto a 5 anni fa, quando era stata la trionfatrice assoluta delle elezioni europee nel Parmense, arrivando al 31,60 in città e addirittura al 38,79 in provincia, dove era stato il primo partito in tutti i comuni, rimane ancorata al «tracollo» delle politiche del 2022, scendendo ancora di qualche decimale di punto e confermando così la perdita definitiva del patrimonio di voti conquistato nel 2019.

Fdi ancora in crescita
Fratelli d'Italia, da parte propria, conferma e migliora lo storico risultato delle politiche 2022, quando per la prima volta era diventato il primo partito della provincia per numero di voti. L'incremento in città è però minore (+0.7%) rispetto alla provincia (+1,8%). Se si guarda al 2019, però, l'aumento è da record: a Parma città è del 19%, con numero di voti quasi quintuplicato, mentre in provincia la risalita è addirittura del 24,2% con numero di voti quintuplicato.

Fdi-Lega, travaso non totale
A proposito del successo elettorale di Fratelli d'Italia in queste europee, va detto che a distanza di 5 anni ricalca quello ottenuto dalla Lega, ma il travaso dei voti non è stato totale. Il partito del Carroccio era stato leader in tutti i e 44 i comuni della provincia e con una percentuale vicina al 40% dei consensi. Il partito della Meloni, invece, si è «fermato» al di sotto del 30% e in città si è «fermato» a 8 punti di distanza dal Pd.

5 Stelle, discesa costante
Appare poi evidente il declino inesorabile di consenso dei 5 Stelle, unico partito ad avere praticamente lo stesso consenso, poco oltre il 7 per cento, sia in città che in provincia. Nel 2019 il consenso era attorno all'11 per cento e nel 2022 era sceso al 9.

Il centrodestra cala in città
Un altro dato che emerge dal voto di queste europee è la diminuzione di consensi del centrodestra in città, passato dal 42,5% del 2019 al 37,08 delle politiche 2022 fino al 36,87% di queste europee. In provincia, invece, resta imbattuto il dato record del 2019, con il centrodestra che aveva superato il 50 per cento dei consensi (50,25%), ma aumentano i voti rispetto alle politiche del 2022, passando dal 44,30 al 45,44 per cento, incremento da ascrivere interamente a Fratelli d'Italia.

Pd prima lista in sei comuni
Il Pd «conquista» la leadership delle preferenze in 6 dei 42 comuni del Parmense, fra cui la città. Gli altri sono Collecchio, dove c'è anche la percentuale più elevata con il 33,90%, Fornovo, Sala Baganza, Varano Melegari e, in un certo senso a sorpresa, anche Bore, unico comune dell'Appennino che «premia» il partito della Schlein con il primo posto in lista.

Bedonia «regno» di Fdi
Analizzando il voto nei Comuni, il voto più «largo» per Fratelli d'Italia è arrivato a Bedonia con il 45,37% dei voti, anche se è stato confermato sindaco con la percentuale più alta della provincia l'ex segretario provinciale del Pd Gianpaolo Serpagli. Da segnalare poi l'8,43% di Stati Uniti d'Europa a Sorbolo, «regno» del rieletto Cesari, mentre Forza Italia ha ottenuto il miglior risultato con l'11,42% a Compiano e la Lega ha «spopolato» a Varsi con il 22,46% dei consensi. I 5 Stelle infine hanno ottenuto il miglior risultato a Fornovo con il 9,5%.

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