×
×
☰ MENU

europee

Le interviste ai quattro candidati parmigiani non eletti

Le interviste ai quattro candidati parmigiani non eletti

11 Giugno 2024, 08:43

Federico Pizzarotti - Lista Azione-Siamo europei

«L'elettorato ha dimostrato di non gradire le divisioni»

Sognava di diventare il primo eurodeputato di Parma. «Con me Parma a Bruxelles» aveva detto pochi giorni fa in chiusura di campagna elettorale al Cubo di via La Spezia, affiancato dal sindaco Michele Guerra. E' andata male al suo partito e di conseguenza anche a lui, Federico Pizzarotti. «Evidentemente l'elettorato non ha gradito il fatto che ci siamo divisi. Alle scorse Politiche l'unione con Italia viva fu premiata, a questo giro siamo stati tutti penalizzati». E non solo: «Sicuramente ha pesato la polarizzazione del dibattito tra i due maggiori partiti Fratelli d'Italia e Pd in una campagna elettorale che non è stata molto sentita dai media». E' chiaro e non cerca scappatoie Federico Pizzarotti, in corsa nella lista Azione-Siamo europei.

«Tra l'altro - aggiunge l'ex sindaco di Parma - questa è stata una campagna elettorale poco mediatica. E' stata data visibilità alle amministrative più che al confronto sui temi europei. Atteggiamento comprensibile, in quanto il voto per sindaci e giunte locali è più sentito dai cittadini. Questo però ha affievolito il dibattito».

La sconfitta brucia, ovvio. Nonostante il risultato personale. A Parma città un dato vale per tutti: con 2122 preferenze l'ex sindaco ha totalizzato il quadruplo delle preferenze ottenute dal leader nazionale Carlo Calenda. «Del mio risultato personale sono abbastanza soddisfatto, credo di aver portato voti aggiuntivi. Ho girato, incontrato gente. Ho cercato di fare il massimo, come sempre».

Delusione sì, ma anche tanta voglia di guardare avanti. «Difficile dire adesso cosa succederà. Ci sarà una direzione di Azione in tempi strettissimi a cui seguirà un momento assembleare in cui fare le nostre valutazioni tutti insieme. Andiamo avanti con l'auspicio di tornare a federarci. Vedremo».

Pizzarotti è pronto ad affrontare nuove sfide. Continuerà a lavorare nel solco dell'europeismo anche in vista del prossimo appuntamento elettorale: «Le Regionali si avvicinano. Presentarsi uniti potrebbe portarci oltre la somma dei voti ottenuti in questa tornata».

Nicola Dall'Olio Alleanza Verdi e Sinistra

«Il nostro successo vera sorpresa di questa tornata elettorale»

«Non posso che celebrare con grande soddisfazione il risultato della lista Alleanza Verdi e Sinistra, la vera sorpresa di questa tornata elettorale, che, con il 6.68% dei consensi a livello nazionale, elegge 6 europarlamentari. I Verdi italiani tornano al Parlamento europeo e potranno rafforzare il gruppo dei “Greens” compensando in parte l'arretramento in Germania e Francia. Indubbiamente un successo. Siamo riusciti a intercettare il voto dei giovani e questo è un altro dato importante. Sono proprio i giovani che dobbiamo ascoltare e valorizzare ». Così si esprime il candidato parmigiano di Avs nel collegio Nord-Est Nicola Dall'Olio, quarto della sua lista con 6954 preferenze.

Soddisfatto anche dei risultati ottenuti a livello locale, con Avs terza forza politica in città, dove Dall'Olio ha ottenuto 1835 preferenze (2579 nel Parmense): «A Parma il risultato è stato straordinario. Evidentemente il lavoro svolto in questi anni in consiglio comunale, e il fatto di avere un candidato del territorio che ha fatto da traino, ha portato la lista ad essere votata dal 9,52% dei votanti, praticamente sei punti sopra la media nazionale. Il fatto di essere stati presenti nel dibattito su molte tematiche cittadine ha dato i suoi risultati. Risultati di cui l'amministrazione comunale dovrà tenere in considerazione. A questo punto mi auguro che si apra davvero una nuova fase nella gestione della cosa pubblica a Parma».

L'elezione di Ilaria Salis è lo spunto per un'altra considerazione: «Ottima la scelta dei capilista in tutte le circoscrizioni».

C'è però un dato scoraggiante, quello dell'astensione: «Si parla e si è parlato troppo poco di Europa».

Ambiente e giustizia sociale i temi portanti della sua campagna elettorale. Dall'Olio si prepara a continuare la battaglia politica condotta fino ad ora: «È stato un mese intenso, ricco di incontri e di nuovi contatti e conoscenze. Ne farò tesoro per proseguire il mio impegno politico e capitalizzare il risultato ottenuto».

Nicola Cesari - Stati Uniti d'Europa

«In corsa per spirito di servizio La priorità? Guidare il Comune»

In lista con Stati uniti d'Europa (che non ha raggiunto il 4%), Nicola Cesari ce l'ha messa tutta, compatibilmente con l'incarico di sindaco di Sorbolo Mezzani («la mia priorità»), in corsa per la rielezione (ha stravinto con circa il 70% dei voti). Vicino a Matteo Renzi, esponente di spicco di Italia viva nel Parmense, Cesari è comunque soddisfatto del lavoro svolto: «Ringrazio tutti coloro che sono stati al mio fianco nella campagna elettorale. Per quanto mi riguarda penso di avere raggiunto un risultato di tutto rispetto anche per aver costruito qualcosa di significativo in pochissimo tempo. Le preferenze che mi sono state accordate sono il risultato dell'impegno che ho sempre messo nell'attività politica di questi anni oltre che in Comune, in Provincia e in Anci».

Concentrato più sul Comune di Sorbolo Mezzani che nelle trasferte a lunga gittata nella circoscrizione, Cesari ammette di aver accettato la candidatura alle Europee più che altro «per spirito di servizio».

Sono trascorsi dieci anni e tanta acqua sotto i ponti è passata da quando Renzi, allora alla guida del Pd, raggiunse uno storico 40% alle Europee. Oggi, dopo vari cambi di rotta, Italia viva ha corso insieme a Emma Bonino ma senza Carlo Calenda. «Le divisioni non vengono premiate. L'elettorato ha punito le divisioni. Quello che abbiamo visto alle Politiche non è successo e ne paghiamo le conseguenze. Eppure con Calenda condividiamo molte idee».

Tra le cause di un così marcato «ko» Cesari intravvede anche altri errori. Nella scelta dei candidati, per esempio: «Una persona come Mauro Felicori, che tanto ha fatto sia come direttore della Reggia di Caserta sia come assessore in Regione, avrebbe sicuramente portato tanti voti. Non escludo che con il suo contributo avremmo ottenuto quello 0,25% in più mancato al raggiungimento della soglia di sbarramento». Ora comunque il sindaco Cesari guarda avanti: «Non disperderemo i risultati ottenuti a livello locale, su Parma in Provincia e in Emilia Romagna».

Emiliano Occhi - Lega

«Il generale Vannacci? Valore aggiunto per il movimento»

Con la Lega al 9,05%, piazzata a livello nazionale sotto Forza Italia, il candidato Emiliano Occhi, consigliere regionale in carica, non esulta, ma vuole «vedere il bicchiere mezzo pieno». «A livello nazionale speravamo, certo, in qualcosa in più - commenta -. Un risultato a doppia cifra ci avrebbe gratificato maggiormente, è ovvio. Tuttavia siamo migliorati rispetto alle scorse politiche e questo aspetto ci permette di guardare avanti con ottimismo. Continueremo a fare il nostro lavoro con il solito impegno, sicuri che i risultati si vedranno. Ormai abbiamo capito per esperienza che i flussi di voto sono estremamente variabili e che nel giro di poco tempo cambiano gli equilibri con grande facilità. Inoltre l'astensione così bassa, dato da non sottovalutare, sicuramente ha penalizzato il centrodestra».

A Parma la Lega perde tre punti rispetto alla media nazionale e si ferma al 6%. «Siamo sempre stati più forti nel mondo rurale, nelle campagne, vicini al mondo del lavoro artigianale, non c'è nulla di nuovo nel fatto che in città si vada meno bene che in provincia. Fuori dalla città come sempre abbiamo fatto meglio».

Avanti, dunque, sulla strada tracciata da Salvini «che dal 2013, quando prese le redini di un partito al 5%, lo portò tra il 30 e il 40% nel giro di alcuni anni».

Occhi accoglie con favore il successo in termini di preferenze del generale Vannacci: «La Lega di Salvini nel 2019 quando arrivò al 42% nella nostra circoscrizione aveva già le stesse idee del generale. Chi ha letto il suo libro sa che non ci sono proposte estremiste come si sente dire in giro. Inoltre è una persona rispettabile, che ha compiuti missioni militari importanti, che ha servito lo Stato. Un vero valore aggiunto al nostro che si è inserito naturalmente nel nostro movimento».

A questo punto l'esponente leghista promette impegno nell'attività quotidiana anche in vista delle prossime sfide: «Continueremo a lavorare sul territorio come abbiamo sempre fatto». In attesa delle prossime Regionali.

© Riproduzione riservata

CRONACA DI PARMA

GUSTO

GOSSIP

ANIMALI