La nuova app
Da un lato, l’uomo, con le sue conoscenze intrecciate a una dose di «sana» scaramanzia e riti sempre uguali. Dall’altro, la tecnologia, o meglio l’Intelligenza artificiale. In mezzo, i funghi, dai pregiati porcini e ovoli, dai prugnoli ai finferli passando per mazze di tamburo, morchelle, & C.
Sì, avete letto. E no, non stiamo dando i numeri. Se vi dicessimo infatti che l’AI oggi potrebbe (condizionale d’obbligo) prevedere con giorni di anticipo la tabella crescita?
Diciamocelo: se qualcuno lo avesse anche solo ipotizzato qualche anno fa, sarebbe stato sonoramente deriso. E invece… Invece, i borgotaresi Francesco Biacchi e Andrea Costella, ideatori di Geoticket, la start up nata nel 2017 e divenuta poi una piattaforma di ticketing digitale avanzata e conosciuta anche oltre i confini nazionali, hanno lanciato la sfida.
Partendo da una domanda: esiste la formula esatta «per calcolare la nascita dei funghi? Piovosità, altitudine, esposizione al sole, tipo di foresta sono tutte variabili che cerchiamo di incrociare e comprendere da anni, ma senza successo».
E se un sistema calcolasse per noi tutti questi dati dicendoci se stanno nascendo?
«Grazie alla tabella di crescita e con l’Ai, ecco la nuova funzione integrata sull’applicazione con cui sarà possibile sapere, in tempo reale, le vere probabilità di crescita in ogni area d’Italia».
È indubbio: saranno in tanti a storcere il naso, soprattutto chi ancora si affida all’esperienza e ha da sempre un suo areale di riferimento, che peraltro protegge gelosamente da occhi indiscreti. Ma se funzionasse per davvero? Biacchi non ha dubbi e infatti sostiene che l’app è in grado di prevedere la buttata dei funghi con un’accuratezza mai vista.
«Incrociamo milioni di dati per fornire livelli di crescita attuali e futuri, regalando la migliore uscita funghi di sempre».
La formula di partenza è stata suggerita da Mauro Delgrosso, micologo e responsabile del corso regionale di micologia di Borgotaro gestito da Forma Futuro, che l’ha ideata e passato agli sviluppatori un tesoretto di 12 anni di raccolta ed elaborazione dati.
Per Delgrosso si tratta di uno strumento di innovazione tecnologica prezioso «e come tutti, se usato correttamente è eccezionale».
Ma l’esperto poi mette anche in guardia: «per incentivare il turismo micologico controllando i flussi, è certamente una risorsa; senza controlli, si rischia di depredare il bosco e allora avremmo un problema».
Biacchi intanto fa sapere che c’è ancora del lavoro da fare prima del lancio vero e proprio: chi scarica l’app e si registra, riceverà una notifica non appena la funzione sarà disponibile.
«Inizialmente la potranno testare tutti, poi sarà riservata a chi ha l’abbonamento a Geoticket+ - spiega -. Prevediamo di lanciarla entro fine estate-inizio autunno. Il lavoro da fare è ancora tanto e non ci fermiamo certo qui: stiamo già ragionando con diversi enti di ricerca universitari per certificare e proseguire con gli sviluppi successivi».
Che dire? Stay tuned.
Monica Rossi
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