appello
La vita oggi viaggia di corsa e senza quasi accorgersene trascura i tesori di casa.
L'edicola è uno di questi tesori che faticano a reggere il ritmo e tendono a spegnersi sotto l'incalzare di giornali online, televisione e internet. Peccato perché l'edicola rispetto ai suoi irriducibili concorrenti ha un cuore pulsante. Sì, quel chiosco verde tappezzato di pagine in cui ancora oggi capita di imbattersi in qualche via o piazza non è soltanto il punto per comperare il giornale, ma spesso rappresenta un momento di incontro, salutare pausa in vista della frenetica giornata che si va ad affrontare. Non è un semplice buongiorno con il giornalaio, è pure l'occasione per due battute anche con le altre persone davanti all'edicola.
Un veloce e spesso colorito scambio di parole sul tempo che fa, commenti pungenti sui fatti del giorno, espressioni di tristezza per le brutte notizie che purtroppo non mancano mai. Un rito che si arricchisce quando si incontra il vicino di casa o un amico perché la sosta si allunga per parlare di tutto, dalla salute alla sicurezza ai problemi casa e della vita condominiale. Senza dimenticare il gioioso assalto, a stento frenato dalle mamme, dei bambini che puntano il dito sulle bustine delle figurine.
Insomma l'edicola è il cuore del quartiere, un punto che raccoglie la voce degli abitanti, dai lieti eventi alle immancabili proteste per disagi e disservizi. E al centro di questo prezioso osservatorio c'è lui, l'edicolante, che sente, vede e condivide il piccolo mondo che lo circonda. Un eroe a modo suo.
Ma il tempo è impietoso, le pagine di carta cedono spazio ai nuovi mezzi di comunicazione e molti chioschi verdi sono costretti a chiudere. Che tristezza vederli lì in un angolo spenti e inaccessibili anche nelle vie del centro. Pure a fianco dell'amato Teatro Regio, in via Garibaldi.
È giunto il momento di una cura ricostituente, per un'edicola moderna come già è avvenuto in altre città. Perché in fondo è anche un bene della nostra collettività, un aiuto a tutti familiare che dovrebbe interessare anche il Comune in quanto l'edicola, volenti o nolenti, è l'anima del quartiere. Perché non delegare all'Edicola moderna agevolazioni per il plateatico e erogazioni documentali. E riapriamo, magari con l'aiuto di uno sponsor che abbia a cuore Parma, il triste chiosco accanto al Regio. Anche l'occhio dei turisti, sempre più numerosi, ne avrà giovamento.
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