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Emma in concerto al Parco Ducale: «Sarà un volo nella mia storia»

Emma in concerto al Parco Ducale: «Sarà un volo nella mia storia»

12 Luglio 2024, 03:01

Debutta la rassegna «Summertime» al Parco Ducale di Parma, in un curioso mix di generi. Si comincia martedì 16 luglio alle 21.30 con la profondità di analisi di Massimo Recalcati; chiude la prima settimana, sabato 20, la grintosa Emma. La cantante sta lì, nel cartellone, incasellata tra due “miti” della musica pop come Antonello Venditti (il 19) e Francesco De Gregori (il 24). Ma lei non pare temere confronti, sembra molto consapevole di sé, sa di arrivare al pubblico anche per i “temi” che sposa, a partire dalla battaglia contro il body shaming: «Ogni giorno lavoro su me stessa, mi guardo dentro e mi faccio mille domande. Questo mi sembra un buon punto per non scivolare nel dubbio delle incertezze».

In attesa di esibirsi nel parco che fu di Maria Luigia, dice che «Parma è una bellissima città, sia per le sue attrazioni culturali e artistiche, sia per la cucina grazie alla ricchezza e bontà dei prodotti gastronomici emiliani».

Ci anticipa qualche brano in scaletta? Ha un messaggio per i fan di Parma?
«In scaletta ho deciso di inserire i brani rappresentativi di questi quasi 15 anni di carriera. Dai più recenti “Apnea” e “Femme Fatale” passando per “Amami” fino ad arrivare a “Non è l’inferno”, questi ultimi inseriti, insieme a tanti altri brani, in un grande medley con cui ripercorro insieme al pubblico tutte le tappe che ci hanno portato fino a qui. Come successo fino a oggi, so che anche a Parma troverò un pubblico con cui sarà bellissimo condividere tutto questo».

Dopo la dimensione intima dei club, cerca all’aperto la massima esplosività. Chi la accompagnerà sul palco?
«La mia band. La mia famiglia della musica. Il mio pubblico. Sarà bellissimo, un volo “pindarico” dagli esordi fino a oggi. La scaletta si svilupperà in maniera molto fluida. Racconterò la mia storia artistica fondendo il “vecchio” e il “nuovo” con coerenza. Mi piace l’idea di creare un riassunto di quella che è stata la mia crescita personale e artistica, come se fosse l’album dei ricordi che condivido con il mio pubblico».

«Apnea», il brano che ha portato a Sanremo, ha colpito per la veste sonora contemporanea e il fascino evocato dal concetto stesso di apnea e della mancanza di respiro: da dove nasce secondo lei la complessità del mondo delle relazioni di oggi?
«Per esperienza personale mi sento di dire che probabilmente c’è un problema di fondo: molte persone sono insoddisfatte, irrisolte e molto spesso tanto fragili. Hanno paura del confronto e di costruire qualcosa che sia davvero profondo e sincero. Non hanno voglia di impegnarsi per creare qualcosa di solido capace di resistere alle tempeste della vita. Preferiscono galleggiare che andare in profondità».

Il suo ultimo album «Souvenir» probabilmente ha segnato una svolta non solo stilistica, ma anche esistenziale: in che modo ha imparato a credere più in se stessa?
«Smettendo di dubitare di me stessa. Ho iniziato a vedere il bicchiere mezzo pieno, e ho dato fondo a tutte le mie forze. Quando ho l’acqua alla gola per assurdo riesco a dare sempre il meglio di me».

Lei è riconosciuta anche per l'impegno al fianco delle donne: come può arrivare dalla musica, in particolare dalla sua musica, un messaggio di “empowerment” femminile?
«Dagli esempi. Da come mi comporto ogni giorno con ogni essere umano. Sarebbe abbastanza distonico lanciare messaggi di forza e di unione da un palco per poi comportarsi in maniera opposta nella vita di tutti i giorni. Ciò significa che ognuno di noi può fare qualcosa per rimettere a posto le cose».

Un’altra battaglia che le sta a cuore è quella contro il “body shaming”, la brutta “prassi” di offendere una persona per l'aspetto fisico. A che punto le sembra questo percorso verso una migliore cultura in Italia?
«Ancora un punto debole. All’ignoranza e alla cattiveria ho capito che non c’è rimedio. Dobbiamo imparare a corazzarci e a camminare a testa alta, fieri di noi stessi. I social sono una bolla, un rifugio per chi ha più difficoltà a misurarsi con il mondo reale e spesso reagisce riversando il proprio odio verso chi invece ogni giorno cerca e trova il modo di affrontare la vita».

La rassegna «Summertime – Parco Ducale 2024», realizzata da Caos Organizzazione Spettacoli, si concluderà il 25 luglio con lo show di Max Angioni. Biglietti in vendita tramite il circuito Ticketone e all'Arci di Parma in via Testi, tel 0521-706214. M.P.

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