COLLECCHIO
Torna a vivere il vivaio forestale di Pontescodogna, i cui confini ricadono all’interno del Parco Regionale dei Boschi di Carrega. È stato attivato un affidamento temporaneo fino al 31 dicembre prossimo all’azienda Sassi, così che nel vivaio si può scegliere, anche via internet, fra 120mila piante che si possono poi ritirare a Pontescodogna o con altre modalità. La nuova gestione del vivaio partecipa all’iniziativa regionale Mettiamo Radici per il Futuro che permetterà di avere piantine gratuite dal primo ottobre, è inoltre disponibile nel consigliare specie e modalità di piantumazione.
«Un’operazione in sinergia pubblico-privato - afferma Agostino Maggiali, presidente di Parchi Emilia Occidentali - in cui il privato è un’eccellenza nella riforestazione e per il contrasto al cambiamento climatico».
«Il vivaio vede una rinascita per tanti motivi - afferma Maristella Galli, sindaco di Collecchio - dovrà essere maggiormente conosciuto e verranno creati eventi per farlo conoscere. Come amministrazione il tema ambiente è sempre al centro dell’attenzione».
«L’ambito - afferma Aldo Spina, sindaco di Sala Baganza - che la Regione ha saputo individuare, oltre al progetto Mettiamo Radici per il Futuro, riguarda la riforestazione e il contrasto al cambiamento climatico dando un segnale in prospettiva, non si guarda più solo alla conservazione di aree ma si aiuta a costruire le giuste relazioni, per esempio con Mab Unesco, e aiuta i comuni a raggiungere obiettivi».
Tutti concordi nei ringraziamenti a Barbara Lori che afferma: «Si tratta di un’area regionale in concessione al Parco Boschi di Carrega, la cui attività si era indebolita negli ultimi tempi. Si cerca di promuovere la piantumazione in tutti i contesti, partire dalla città. Si è quindi deciso di rilanciare alcuni vivai pubblici nella politica del progetto Mettiamo Radici al Futuro, con la piantumazione di 4,5 milioni di alberi ovvero uno per abitante. Sassi Garden è fin dall’inizio partner selezionato, essendosi distinti nella loro attività e hanno investito molto nel contatto con i cittadini».
Silvio Marvisi
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