×
×
☰ MENU

commercio

Edicole, dal Comune nuove regole per rilanciare i punti vendita

Edicole, dal Comune nuove regole per rilanciare i punti vendita

24 Luglio 2024, 03:01

Non solo quotidiani e periodici: nelle edicole della città si potranno vendere anche snack, caramelle e bevande analcoliche. Inoltre, potranno essere attivati servizi alla cittadinanza (al momento ancora da definire).

Questa è la proposta che ha in mente l'amministrazione comunale per riuscire a scongiurare la chiusura di queste vere e proprie sentinelle sparse in tutta la città. Una volta la rete delle edicole era più capillare, ora si sta contraendo. Da qui la proposta dell'assessora all'Urbanistica, Chiara Vernizzi, di modificare l'attuale regolamento in materia di edicole, per allargare - è proprio il caso di dirlo - l'offerta commerciale alternativa. Della serie, non solo pagine e pagine, ma anche bibite e snack. Ma attenzione: le edicole - ribadisce più volte l'assessora - non si trasformeranno in bar che servono caffè o panini.

Andiamo con ordine. La modifica al regolamento è stata presentata ieri sera ai componenti della commissione consiliare Urbanistica, Attività produttive e Protezione civile, mentre il voto sulla delibera è atteso nel consiglio comunale convocato lunedì.

Primo punto: le superfici di vendita. «Per il 51% della loro superficie le edicole potranno vendere il prodotto editoriale, mentre per il restante 49% potranno vendere altre categorie merceologiche». Insomma, quasi la metà del punto vendita potrà essere destinato ad altro e questo, assicura Vernizzi, è la vera novità. «La possibilità di vendere altre categorie merceologiche c'è anche ora, ma solo in modo residuale», puntualizza.

Precisazione: in edicola non ci si potrà andare a bere un caffè o una birra. La somministrazione resterà un'esclusiva dei pubblici esercizi. «Le edicole - ribadisce l'assessora a margine della commissione consiliare - non si trasformeranno in chioschi o in pubblici esercizi. Potranno solo vendere prodotti confezionati, che verranno consumati altrove». Quindi, niente tavolini: chi comprerà una bottiglietta d'acqua, una bibita o un pacchetto di cioccolatini dovrà consumarlo altrove, non tra le pile dei quotidiani e delle riviste patinate.

Altro capitolo: una sforbiciata alla burocrazia per chi intende aprire una nuova edicola e per gli aspiranti edicolanti che vogliono rilevare un punto vendita già avviato.

Le modifiche al regolamento presentate in commissione e messe in votazione lunedì in consiglio prevedono che, prosegue Vernizzi, «sia sufficiente una semplice Scia, cioè una Segnalazione certificata di inizio attività, per subentrare in un'attività già avviata». Anche per le nuove aperture «basterà la Scia». L'idea è semplice: le edicole restano in vita e riaprono se la burocrazie non soffoca la buona volontà degli edicolanti.

Terzo punto pensato dall'amministrazione comunale a favore del rilancio delle edicole: farle diventare punti di erogazione di servizi alla cittadinanza. Detta così può sembrare vaga, ma al momento il Comune sta cercando di capire con quali servizi «equipaggiare» le edicole. «Abbiamo studiato alcuni esempi virtuosi a Torino e a Milano, dove le edicole sono diventate punti di portinariato sociale o spazi in cui vengono presentati dei libri», aggiunge Vernizzi. «L'idea è di trasformare questi luoghi da semplici edicole in spazi vitali a favore della comunità».

L'assessora ricorda che le modifiche sono state spiegate alle associazioni di categoria - Ascom e Confesercenti - ed è stato coinvolto anche il gruppo «Gazzetta».

Ultimo appunto: il vecchio regolamento sulle edicole era stato approvato dal consiglio comunale nel 2006, per poi essere modificato nel 2010.

Pierluigi Dallapina

© Riproduzione riservata

CRONACA DI PARMA

GUSTO

GOSSIP

ANIMALI