La cantante
Per tanti anni Barbara Barbieri è stata una delle protagoniste della vita musicale parmigiana, ma era facile vederla nelle tv nazionali a cantare le più belle canzoni italiane e non solo.
Poi, all’improvviso, la vita le ha messo davanti uno di quegli ostacoli che si possono superare solo col tempo e con grandi sacrifici.
Ora è tornata e su YouTube possiamo trovare il video di «Nella terra mia», la sua prima canzone dopo un
lungo periodo di distacco non solo dalla musica ma anche dalla vita precedente coi suoi ritmi e le sue esigenze.
Barbara, cosa è successo in questi ultimi anni?
«Nel 2018 ho fatto l’ultima apparizione in televisione, a “Domenica In” con Lorella Cuccarini. Già nel 2014 avevo rallentato per un incidente d’auto per il quale ho scoperto di avere una patologia alla schiena, aggravata dallo scontro che aveva compromesso anche la colonna vertebrale. Non riuscivo più a cantare, perché l’impostazione fisica è necessaria per la voce. Senza rendermene conto sono caduta in una depressione abbastanza pesante e dopo le ultime apparizioni in cui non mi sentivo e non mi vedevo più la stessa, ho cominciato a isolarmi».
Cosa hai fatto in questi anni?
«Non ho più cantato e non ho più ascoltato musica neanche in casa. Ho fatto un po’ di terapia, ma la situazione non era migliorabile. Con Raffaele, il mio compagno che mi è sempre stato accanto e mi ha sempre aiutato, abbiamo preso la decisione di trasferirci in un paesino dopo Varsi, per cercare di ritrovarci. All’inizio riusciva a portarmi fuori una volta al mese e, forse perché in passato ho fatto qualcosa di buono, c’era sempre qualcuno che si ricordava di me. Poi, una sera di dicembre di tre anni fa, vedo Raffaele scrivere delle cose e mi chiede se volessi guardarle. Io avevo ripreso a suonare una piccola chitarra, l’unica che riuscissi a suonare, e da quelle parole è nata una melodia. Poi le canzoni sono aumentate e più scrivevo e più avevo voglia di rivedere le persone. Ho iniziato a uscire ogni 15 giorni, poi ogni settimana».
Quanto è stato importante vivere in una piccola comunità come quella?
«Tanto. Le persone del paese mi hanno dato dei consigli e dei piccoli appoggi che poi sono diventati fondamentali; grazie a loro ho contattato gli assistenti sociali del posto e sono stata inserita in un tirocinio di inclusione tramite l’assistenza pubblica di Varsi e ora almeno una volta a settimana riesco a uscire di casa e ad avere un piccolo scopo».
Quando si è sbloccato tutto?
«L’anno scorso è mancato mio padre senza che potessi vederlo perché non riesco a viaggiare tanto in macchina. Però la musica arriva spes-
so nei momenti più disastrosi e dolorosi e proprio allora ho ritrovato l’ispirazione artistica e musicale. In due mesi di produzione incontrollata e istintiva abbiamo scritto una settantina di canzoni. In quel momento incontriamo anche Giorgio, di cui non faccio il cognome, che ci mette in contatto con il maestro Tonelli grazie al quale riusciamo a realizzare le prime quattro canzoni».
E così è arrivata «Nella mia terra»...
«È la prima che abbiamo arrangiato, perché qui ho trovato le mie radici. Il video è stato realizzato da Flavio, un altro ragazzo che abita qua e di cui non farò il cognome, con le persone del paese, come nostro ringraziamento alla comunità per l’affetto che ci ha sempre dimostrato».
Barbara e Raffaele proseguono ora nel loro percorso di vita in montagna, ma grazie a internet e ai social hanno ripreso a portare la loro musica alle persone; ora solo con questa canzone e in seguito con le altre (già in lavorazione).
In questo mondo virtuale si fa chiamare «Viandante Csm»; cercatela con questo nome per entrare in contatto con lei e la sua musica.
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