Televisione
Inizieranno a settembre le riprese della nuova fiction dal titolo «Giovannino Guareschi-Non muoio neanche se mi ammazzano» prodotta da Anele Srl, per la regia di Andrea Porporati, con soggetto e sceneggiatura di Andrea Porporati, Simone Ortolani, Roberto Vecchi, Emiliano Procucci e Gloria Giorgianni.
Finanziata dalla Emilia Romagna film commission, la fiction andrà in onda sui canali Rai nel 2025 e proprio in questi ultimi giorni si è concluso, a Brescello, il casting per la comparse, mentre le riprese, a quanto è dato sapere, si svolgeranno nelle province di Parma e Reggio Emilia. Sul sito della E/R Film commission si legge che «”Giovannino Guareschi-Non muoio neanche se mi ammazzano”» racconta gli alti e bassi della vita di uno scrittore tra i più noti della narrativa italiana, che per lo spiccato tono ironico e irriverente, si è spesso scontrato con le istituzioni, e non solo. Una storia fuori dal comune, tra guerra, mondo editoriale, carcere, campi di concentramento. Nella sua vita due costanti: l’amore per la dolce moglie Ennia sempre al suo fianco, e quello per la sua terra natia, la bassa pianura emiliana, che trasformerà nel fortunato Mondo Piccolo».
Par di capire, dunque, che si tratterà di uno sceneggiato sulla vita di Giovannino Guareschi, stavolta non sotto forma di documentario con interviste, sullo stile di quel lavoro realizzato da Francesco Barilli per il centenario del 2008, ma una vera e propria fiction, che vedrà quindi in azione attori e attrici, dialoghi originali e una sceneggiatura di stampo cinematografico.
Ci saranno delle novità in questa nuova versione della vita di Guareschi? È presto per dirlo, anche perché sinora molto poco è trapelato da soggettisti e sceneggiatori.
Chissà se stavolta si parlerà anche del primo figlio di Giovannino: quel Giuliano nato a Parma nel 1933, mai riconosciuto dallo scrittore ma che il test del Dna dimostrò essere il primogenito del papà di Peppone e don Camillo. Giuliano poté finalmente prendere il cognome del padre nel 2008, dopo essersi battuto per dimostrare di essere figlio di Giovannino e, una volta avuta la sentenza del tribunale, morirà solo tre anni dopo.
Egidio Bandini
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