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Rivoluzione alla Tep

Arrivano i nuovi biglietti per il bus: «Ma sono introvabili»

Arrivano i nuovi biglietti per il bus: «Ma sono introvabili»

06 Agosto 2024, 03:01

Il vero problema non è voler rifiutare la novità, non sapersi destreggiare con le nuove tecnologie. No, la difficoltà piuttosto è trovare questi fantomatici ticket per il bus di ultima generazione che dovrebbero garantire migliori servizi e tutela per l'ambiente. Per il momento, infatti, pur se ad alto valore high tech restano dei fantasmi.

Da ieri, infatti, come è stato anticipato da alcuni comunicati e come si trova scritto su diversi cartelli disposti in vettura, sono entrati in funzione i biglietti della Tep con il codice QR code ovvero quello, per capirci, che si attiva anche solo facendo passare il titolo di viaggio sotto una luce.

Basterà una rapida scansione e quando il led verde lampeggia sulla macchinetta, il biglietto è come se fosse stato timbrato. E per chi avesse vista un po' zoppicante nessun problema: non ci sarà più da litigare con stampate sbiadire e il display, bello visibile, darà tutte le informazioni sul tempo in cui è ancora possibile viaggiare.

Tutto bene quindi? Non proprio, almeno a prendersi la briga di trascorrere un po' di tempo sulle diverse linee di bus che attraversano la città incandescente d'agosto. Dove i ticket, per usare un eufemismo, sono decisamente ancora tutti da scoprire.

Lo dimostra, per primo, l'autista in servizio su un bus della linea 5 a cui, ieri pomeriggio, è stata posta la fatidica domanda: «Scusi, ma i nuovi biglietti dove si trovano?». Una domanda inaparenza banale a cui però arriva la risposta che non ti aspetti: «Ma perché li cerca? Non ha una carta di credito o un bancomat? Usi quelli che certamente risparmia tempo e fatica».

Come dire: inutile cercare strategie complesse. Scelga la via più semplice.

Ma insistendo l'autista si rassegna e si stringe nelle spalle: «Se proprio li vuole vada in tabacchiera. Dovrebbero esserci». Notare il tempo del verbo: condizionale. Perché per rintracciarli occorre imbroccare favorevole serie di condizioni

Sempre ieri pomeriggio, dopo le 15, nel rettangolo più centrale della città, edicole e tabaccherie risultano tutte sprangate. Ma anche nel caso di porta aperta i biglietti non ci sono.

«No, non abbiamo ancora avuto tempo di andarli a ritirare», spiega un negoziante a cui fa sponda un secondo esercente, sempre del centro, che gioca il carico. «Noi non teniamo più i biglietti per il bus. Il ricavo per chi li vende è basso. Non vale la pena».

Non resta che rassegnarsi quindi? No, alla fine dopo una impegnativa passeggiata ecco i nuovi ticket. Che in effetti alla prova della macchinetta svolgono bene il loro compito: una rapida passata, la luce verde da il via e per 80 minuti, anche cambiando più volte mezzo, si è a posto.

Il problema è che la novità ancora non è stata metabolizzata: altri autisti interpellati spiegano che i vecchi biglietti con la banda magnetica potranno essere usati ancora per mesi («e consigliamo di usarli» mentre persino un giovane passeggero con smartphone d'ordinanza, e quindi molto disposto verso tutto ciò che è elettronica, si stupisce: «Ma davvero la macchinetta che si usa con le carte legge questi nuovo ticket? Pensa te: non lo sapevo».

Una lacuna comprensibile visto che si tratta di un debutto assoluto e che, spiega perché la Tep, nel comunicato di presentazione, aveva anticipato che «nelle prime settimane di attivazione del nuovo sistema, saranno presenti a rotazione su tutte le linee assistenti TEP, riconoscibili grazie a pettorine arancioni, per dare aiuto ai passeggeri alle prese con il nuovo sistema e per fornire tutte le informazioni necessarie».

Ieri pomeriggio, evidentemente questi angeli custodi erano impegnati su altre linee. L'ultima frase spetta di diritto ad un anziano intercettato di ritorno dalla farmacia sulla linea 3: «Guardi, non ne sono nulla. Ma posso dirle la verità? Io rimpiango ancora quando c'erano i bigliettai a bordo. Altro che codici e lucine».

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