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San Leonardo

«Derubato dell'incasso: basta, chiudo la pizzeria»

«Derubato dell'incasso: basta, chiudo la pizzeria»

27 Agosto 2024, 03:01

«Sono già stato vittima di una spaccata. Adesso mi hanno rubato l'incasso. Qui a San Leonardo la situazione peggiora ogni giorno che passa e io sto pensando seriamente di chiudere la mia pizzeria». È un durissimo sfogo, di quelli che fanno riflettere su come siano cambiate in tutti questi anni anche le città come Parma, quello raccontato al nostro giornale da Antonino Castellano. È proprio il 44enne titolare della pizzeria «Ton Tom» di via San Leonardo 10, a raccontare l'ultimo colpo di cui è rimasto vittima. Il ladro è entrato in azione, domenica appena dopo le 22,30. «Avevo appena servito un cliente che aveva preso una pizza ed era andato - spiega Castellano - e sono andato in cucina per lavare alcuni piatti. A un certo punto sono tornato in sala e...». Antonino, a quel punto, si è trovato faccia a faccia con quello che gli aveva appena arraffato l'incasso. Settecento euro circa, praticamente una serata di lavoro.

Faccia tosta

Il ladro, descritto dal pizzaiolo come un tipo sui 35-40 anni, italiano con accento del Sud e un casco «spagnolo» in testa, a tu per tu con il derubato, ha avuto la faccia tosta di chiedere: «Mi fai una pizza?». Castellano, però, gli ha risposto di no. «”Siamo chiusi” gli ho detto - continua -, che poi era la verità, e lui, a dire il vero mostrandosi anche piuttosto stizzito, se n'è andato montando in sella a uno scooter che aveva lasciato davanti al locale con il motore acceso». Non solo ladro, ma anche attore consumato. Castellano ammette di non essersi accorto immediatamente del furto. «Poco dopo, però, controllando la cassa mi è venuta la pelle d'oca - torna a quel momento -. Mancavano settecento euro. Quell'uomo è entrato mentre ero in cucina, dove sono rimasto pochi minuti, ripeto, il tempo di lavare due piatti. Deve aver aperto la porta d'ingresso senza far rumore ed è riuscito a raggiungere il bancone senza farsi sentire. Poi, quando ho chiuso l'acqua, lui ha capito che stavo arrivando e si è fatto trovare di fronte al bancone, come un normale cliente. E dire che ci ho anche parlato...».

Tanta rabbia è quella che adesso prova Castellano, dopo una notte insonne a ripensare alla disavventura. Non è, inoltre, la prima volta che il suo locale viene preso di mira. «Era accaduto nel marzo di due anni fa - aggiunge - quando ero stato vittima di una “spaccata”».

Amarezza

Ma il furto ai suoi danni gli ha lasciato dentro anche tanta amarezza. E lui, appassionato del suo lavoro, ora sta meditando di cedere l'attività. «Sto pensando seriamente di chiudere - si sfoga - perché qui non si può più lavorare. San Leonardo, al di là delle promesse di sicurezza, è stato abbandonato dal Comune. I controlli non vanno fatti di giorno, ma di sera e di notte. Qui non si vive più. Anche al bar vicino, quindici giorni fa, hanno tentato di forzare l'ingresso. Ma i furti e le spaccate negli ultimi anni non si contano. A fine settembre dovrei festeggiare i quattordici anni di attività, ma non so se resterò».

Quartiere preso di mira

Non solo la pizzeria «Ton Tom» è stata presa di mira in questi ultimi giorni. A San Leonardo, tra Ferragosto e l'altra notte, ci sarebbero stati anche, tra tentati e riusciti, alcuni furti nelle abitazioni, con le vittime che, anche in quel caso, si sarebbero trovate a tu per tu con i «topi d'appartamento».

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