Intervista
Un concerto, una cena, un «contatto» tra persone. Il cibo è calore, la musica è calore: specie se sono il cibo e la musica di «Culatello &Jazz», kermesse settembrina da 15 edizioni goloso tripudio di jazz e sapori del territorio (domani ore 20, Castello di Roccabianca). Il protagonista del desco, curato dagli “stellati” Massimo e Luciano Spigaroli è - implicito nel titolo - il Culatello di Parma.
Dalle tavole imbandite alle tavole del palcoscenico con «MI_TO 3 Powered by Flavio Boltro»: progetto a sei mani predisposto dal maestro Flavio Boltro, 63 anni, considerato tra i migliori trombettisti al mondo, con Linda Ambrosino e Fabio Giachino. Il progetto ha dato vita all’ep «Contact One» (ecco il «contatto» che dicevamo) che domani sera sarà eseguito dal vivo. In anteprima verranno presentati i brani originali del prossimo ep, il seguito di «Contact One», in uscita a gennaio 2025.
Maestro Boltro, lei vanta una carriera meravigliosa nel senso che si rinnova di continuo...
«Questa è la magia della musica: finché uno ha voglia, ispirazione e salute, va avanti (ride, ndr). Sono 42 anni di carriera e sono molto felice di questo progetto, del gruppo che abbiamo messo insieme perché alla base c'è soprattutto un legame umano che è fondamentale per me. Quando un gruppo “funziona”, anche la musica ha una marcia in più».
C'è anche una sua attenzione a restituire alle generazioni più giovani quello che, a sua volta, ha preso e appreso da grandi maestri.
«Esatto. E questo si ritrova anche nelle scelte musicali che proponiamo: un repertorio che può piacere a tutti e, allo stesso tempo, con alcune chicche che fanno la differenza. Il repertorio è fresco ma, come al solito, di livello. È almeno la terza volta a “Culatello & Jazz”, sono un “recidivo” e anche qui si è creata una bella amicizia con gli organizzatori».
Fabio Giachino, pianista e compositore, sarà alle tastiere domani sera...
«Sì, suonerò le tastiere e il pianoforte acustico visto che c'è una componente elettronica abbastanza importante e abbiamo l'ausilio di sequenze e di altri suoni per rendere al meglio il progetto per come è stato concepito e realizzato».
Una serata dal sound molto avvolgente...
«Esattamente, è proprio questo. Abbiamo legato sonorità un po' Acid, un po' Funky, c'è molto Jazz ma con una morbidezza avvolgente legata al Pop. Il “Contact” del titolo per me è contatto umano tra persone».
Linda Ambrosino, milanese dei Navigli, lei è la terza anima del progetto e la voce della serata.
«Ho iniziato da bambina a studiare chitarra classica e qui mi vedrete in veste di cantante ma sono anche autrice, scrivo musica da sempre per lo più in ambito Soul e Funky. Adesso mi sono ritrovato in questa situazione meravigliosa con artisti incredibili che mi stanno facendo aprire musicalmente mondi prima più “sommersi”. Abbiamo scritto i brani praticamente tutti e tre insieme, quindi si sono “fusi” i nostri gusti musicali».
La serata, vocalmente, è sulle sue spalle...
«A parte un paio di brani strumentali, tutto il resto della scaletta mi vede impegnata... sì, la serata è sulla mia gola!».
Il gruppo musicale sarà arricchito, per l'occasione, da Davide Liberti (bass) e Mattia Barbieri (drums). Aperitivo musicale con Marco Brioschi, Gianni Azzali, Stefano Calzolari, Giacomo Marzi, Paolo Mozzoni. Cena e concerto 72 euro a persona; biglietti su Vivaticket.
Mara Pedrabissi
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