Oltretorrente
Sulle gradinate «nasceranno» dei fiori. Il verde toglierà posto alle bottiglie e alle lattine di birra abbandonate, ai cartoni della pizza gettati sul basamento o ai bivacchi (notturni e non solo). La base della statua di Filippo Corridoni, in via D'Azeglio, verrà trasformata. I lavori sono già partiti, ieri mattina i tecnici erano all'opera per posizionare alcune fioriere. «Sono già state svolte le prove per verificare che i lavori stiano procedendo a regola d'arte - fa sapere l'assessore ai Lavori pubblici, Francesco De Vanna -. Il termine del posizionamento delle fioriere è previsto entro la fine della prossima settimana. Abbiamo ricevuto il via dalla Sovraintendenza nei mesi scorsi, ma il progetto va avanti da tempo».
Si tratta di lunghi «vasi» rettangolari, di cui ora, sbirciando tra le reti arancioni che delimitano il cantiere, si può notare la struttura metallica. «Le fioriere aderiranno al basamento del monumento e ospiteranno sempreverdi, insieme a fioriture stagionali - riprende De Vanna -, sia per valorizzare l'opera, sia per implementare la presenza del verde pubblico nell' Oltretorrente». E, poi «i gradini sotto alla statua di Corridoni non sono certo il luogo ideale per consumare birra», sottolinea l'assessore.
Le segnalazioni sullo stato di incuria e degrado dell'area proprio al di sotto dell'opera dedicata allo storico sindacalista sono state diverse negli anni. Già nel luglio 2015 il circolo culturale Filippo Corridoni inviava una lunga lettera al sindaco di Parma in cui si denunciava lo stato di degrado in cui era ricaduto il monumento, dopo l’ottimo lavoro di restauro fatto dalla precedente amministrazione comunale. Sullo stato in cui riversa quel luogo ritorna Marco Formato, presidente del Circolo Corridoni: «Fino a qualche giorno fa, bastava passare davanti al monumento per vedere di ogni - afferma -. Dai bivacchi, all'abbandono di bottiglie di vetro, residui di cibo, bicchierini del caffè: la base della statua era a tutti gli effetti diventata una panchina su quattro lati, su cui, ogni giorno, decine e decine di persone si sono sedute». Questo continuo utilizzare i gradini come «tavoli» su cui mangiare ha provocato anche dei danni al monumento: «Lasciare cadere il caffè o altri alimenti sulla pietra, fa sì che il materiale si rovini - fa notare Formato -. Ci sono ancora tante macchie, anche di fumo». E non mancherebbe anche ultimare qualche opera di restauro: «Nel 2022, una delle maschere frontali era stata deturpata - ricorda il presidente -. Era stata ripulita, ma ancora, il labbro superiore della maschera è rotto: qualcuno lo ha colpito violentemente con un oggetto».
Tante le ipotesi passate al vaglio - fra cui anche l'idea di recintare il basamento - per cercare una soluzione all'incuria. Si è deciso di utilizzare le fioriere. «Un progetto a cui abbiamo lavorato a lungo, in dialogo costante con la Sovraintendenza: abbiamo scartato un primo progetto che sembrava rappresentare una forma urbanistica aggressiva - evidenzia De Vanna -. L'idea dei fiori ci sembra più gentile, accogliente, in sintonia con l'anima dell'Oltretorrente». E il presidente del Circolo Corridoni aggiunge: «Siamo contenti dell'idea, questa è una sperimentazione che speriamo funzioni. L'importante - conclude Formato - che non sia un autogol: è un progetto che ha bisogno di una costante cura»
Anna Pinazzi
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