Violenza sul Lungoparma
«Ero assieme ai miei colleghi qui in viale Mariotti, dove stavo aspettando di iniziare il turno di lavoro quando, mentre chiacchieravo con loro, un ragazzo di quelli che si aggirano sempre da queste parti, è venuto più volte a disturbarci. In qualche nodo cercava la rissa. L'abbiamo invitato più di una volta ad allontanarsi e a un certo punto mi ha colpito con un pugno al volto e, quando ho provato a reagire, mi ha anche rotto una bottiglia in testa». Lo spiega quasi tutto d'un fiato - nel corso di un incontro, organizzato proprio alla fermata dov'è avvenuta l'aggressione, dai consiglieri comunali del gruppo «Vignali Sindaco» Pietro Vignali e Fabrizio Pallini -, con rabbia ma anche con grande amarezza, Davide Landini, 41enne autista della Tep.
L'uomo, da anni in servizio sui bus, mercoledì intorno alle 19 in viale Mariotti, sul Lungoparma, uno dei punti più caldi della città per la presenza costante di baby gang, è stato aggredito da un giovane, probabilmente minorenne. La scena, a cui hanno assistito tantissime persone - passanti, colleghi della vittima e gente in attesa dell'autobus -, e che è stata filmata con un telefonino facendo in un lampo «il giro della città», ha provocato anche l'intervento immediato di una pattuglia di carabinieri in borghese della stazione di Parma Centro, creata ad hoc per controlli di questo tipo. I due militari hanno però dovuto fare i conti con un gruppo di altri giovani, amici del baby violento, che li hanno a loro volta aggrediti spruzzando contro un militare anche dello spray al peperoncino. Un parapiglia che ha visto, poi, gli uomini dell'Arma - costretti a ricorrere alle cure del pronto soccorso riportando prognosi di cinque giorni - bloccare un sedicenne di origine tunisina in mezzo alla strada mentre il traffico, alle 19 sempre intenso, andava in tilt. Il giovane è stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale. Nel frattempo, le indagini vanno avanti per identificare tutti quelli che hanno partecipato a questo ennesimo pomeriggio di follia.
Al pronto soccorso è dovuto, però, andare anche l'autista della Tep. Anche per lui cinque giorni di prognosi ma soprattutto tanta amarezza. «Per fortuna non ho riportato lacerazioni - spiega - ma comunque è un episodio grave. Lavorare a Parma, soprattutto nel centro storico ma anche su corse come quella di sera per Mezzani, è diventato pericoloso. L'amarezza più grande - aggiunge - però è non essere riuscito andare a lavorare. Invece, di fare il mio turno, sono finito all'ospedale. Ecco, forse la cosa che mi fa più male è che mi hanno impedito di fare il mio dovere».
A Landini è arrivata anche la solidarietà della Tep. «Si tratta di un episodio isolato - si legge nel comunicato dell'azienda -, ma di estrema gravità, che ribadisce la necessità di mantenere alta l’attenzione sulla sicurezza del nostro personale e dei nostri passeggeri. Da mesi, Tep sta dedicando risorse significative - circa 40mila euro per il solo periodo settembre-dicembre 2024 - per garantire la presenza di squadre di assistenti alla sicurezza a bordo dei mezzi sulle tratte principali, spesso in collaborazione con i team di verifica dei titoli di viaggio. Queste misure rispondono al nostro impegno costante per creare un ambiente di lavoro sicuro per tutti i nostri operatori».
Michele Ceparano
© Riproduzione riservata
Gazzetta di Parma Srl - P.I. 02361510346 - Codice SDI: M5UXCR1
© Gazzetta di Parma - Riproduzione riservata