×
×
☰ MENU

Solidarietà

Volontari e polizia penitenziaria a tavola alla mensa di Padre Lino

Volontari e polizia penitenziaria a tavola alla mensa di Padre Lino

16 Dicembre 2024, 03:01

Metti una sera a cena al piano terreno di un convento 6 frati francescani, una ventina di volontari e 40 agenti di polizia penitenziaria: ne uscirà un «cocktail» ottimamente assortito, in nome della comune appartenenza alla grande famiglia umana. È accaduto ieri sera alla mensa di Padre Lino nel convento dell’Annunziata, grazie a un‘iniziativa nata due anni fa dalla quotidiana convivenza entro le mura delle carceri fra i frati cappellani e gli agenti che presidiano il reparto più delicato, quello del 41 bis.

Così gli agenti, sollecitati dagli animatori dell’iniziativa, Gerardo, Peppe, Rocco, Davide e Antonio, per una volta hanno fatto a ritroso il percorso che faceva quotidianamente Padre Lino quando era cappellano del carcere. Sono venuti portando con sé tutto il necessario per cucinare una deliziosa cenetta in compagnia, da offrire a frati e volontari della mensa in un incontro prenatalizio che sta diventando una piacevole abitudine. E in più hanno anche raccolto fondi per ultimare la sistemazione della Casa di Padre Lino, che ospiterà familiari dei bimbi ricoverati in ospedale.

«Sono particolarmente lieto di condividere questo momento di gioia in un luogo simbolo della solidarietà, dove anche mia figlia ha prestato attività come volontaria – ha detto Claudio Foschini, comandante del reparto operativo mobile che presidia il settore dei detenuti del 41 Bis -. Per noi è un momento di fratellanza, di stare insieme nel segno della carità, utile anche per i tanti ragazzi poco più che ventenni che operano nel nostro reparto».

Quel braccio così difficile e delicato del penitenziario lo conosce bene anche Fra’ Michele, uno dei cappellani del carcere di Parma, responsabile della mensa di Padre Lino. «È un tratto di umanità che fa bene a tutti – conferma – anche ai 20 volontari abituali che lavorano con noi per mettere a tavola all’ora di pranzo ogni giorno, esclusi i festivi, le 130 persone che si rivolgono a noi, e che sono purtroppo in aumento di un terzo rispetto agli anni scorsi. Sono in maggioranza uomini, in prevalenza stranieri, ma ci sono anche italiani in stato di bisogno. Tanti vivono per strada. Organizziamo l’accoglienza in collaborazione con la Caritas, ma un pasto caldo c’è sempre per tutti. Abbiamo solo tre dipendenti per cucina, pulizie e raccolta delle derrate alimentari, tutto il resto lo facciamo con i volontari, ma ne servirebbero anche di più, e se qualcuno ha tempo da dedicarci saremo ben lieti di allargare la nostra famiglia di buona volontà».

Dopo un breve momento di raccoglimento, tutti a tavola per degustare antipasti, pastasciutta salsiccia e funghi, salsicce con patate e l’immancabile grande torta con la scritta «Volontari mensa di Padre Lino – Parma Natale 2024».

Antonio Bertoncini

© Riproduzione riservata

CRONACA DI PARMA

GUSTO

GOSSIP

ANIMALI