Il personaggio
La parmigiana 24enne Matilde Gozzi ora vive a Parigi
Dopo aver studiato in due delle più prestigiose business school francesi, oggi Matilde vive a Parigi e lavora per la L’Oréal, ma non si scorda del suo liceo Romagnosi, a cui pensa spesso con nostalgia e gratitudine. Matilde Gozzi ha ventiquattro anni ed è nata e cresciuta a Parma, dove ha compiuto i suoi studi prima dell’università. «Ho fatto le elementari e le medie a Langhirano, poi mi sono iscritta al liceo classico Romagnosi e, ad oggi - racconta -, credo sia stata la migliore decisione che abbia mai preso». Per Matilde la formazione che gli ha conferito il liceo di viale Maria Luigia è stata fondamentale per indirizzarla verso la sua vera vocazione. «Al Romagnosi ero iscritta all’indirizzo con il potenziamento in matematica e allo stesso tempo sono sempre stata interessata ad approfondire l’aspetto creativo delle cose, scrivevo poesie e partecipavo a concorsi».
Questi due interessi, insieme alla grande passione per i viaggi, l’hanno portata a decidere di compiere i suoi studi universitari nel campo del Global business management. «Avevo un amico del mare in Liguria che mi aveva parlato di questa scuola francese, chiamata Edhec, con sedi a Nizza, Lilla e Parigi. Appena ho letto il programma ho capito che era la scuola giusta per me, e mi sono trasferita a Nizza». L’Edhec Business school è una delle più prestigiose istituzioni europee nel campo del management. Gli ambiti di studio di Edhec riguardano principalmente finanza, marketing, contabilità, strategia e risorse umane.
«Ho deciso di scegliere il percorso Global business track - spiega Matilde - che offriva la possibilità di studiare in diverse università partner di Edhec in giro per il mondo. Mi interessava acquisire una prospettiva più globale e ampliare i miei orizzonti».
Questo percorso, caratterizzato da periodi di studio alternati a periodi di stage lavorativi, ha portato Matilde ad interfacciarsi con diverse realtà. «Ho avuto inizialmente la possibilità di lavorare da remoto come content manager di una startup con sede a Los Angeles, a gennaio 2022 poi sono volata al campus di Singapore, dove ho studiato Global business management fino a dicembre, e da gennaio 2023 fino a giugno ho partecipato a uno stage di product development assistance alla sede di Dior, a Parigi».
Dopo aver conseguito la laurea con il massimo dei voti a Edhec, Matilde ha deciso di proseguire il suo percorso di studi con un Master of science della durata di un anno alla Skema Business school, una delle principali istituzioni accademiche internazionali specializzate in business e management.
«Ho iniziato a frequentare il master a settembre del 2023 alla sede di Skema a Sophia Antipolis, nel sud della Francia».
Anche questo percorso è stato portato a termine da Matilde con il massimo dei voti, grazie a una tesi finale con cui ha approfondito la differenza, all’interno del mondo dell’industria della moda, tra la «Quiet luxury» e la «Loud luxury». «La Quiet luxury privilegia eleganza e loghi minimal, la Loud luxury invece è più appariscente e utilizza loghi che saltano all’occhio. All’interno della tesi analizzo i comportamenti dei consumatori in relazione a questi due diversi approcci».
Come abbiamo anticipato all’inizio, attualmente Matilde sta terminando la collaborazione a Parigi con L’Oréal, che gli servirà per conseguire definitivamente il Master alla Skema.
«Mi sto occupando di tutte le campagne pubblicitarie della linea "La Roche Posay" e il mio lavoro consiste nella direzione creativa e strategica. Spero davvero tanto di essere assunta - racconta Matilde - perché, dopo aver provato tante cose, credo davvero di avere trovato il posto perfetto per me, Parigi è una città che amo e l’azienda funziona benissimo».
Tra tutti viaggi e le esperienze fatti in questi anni ce ne è una che l’ha colpita più di tutti. «Certamente il periodo a Singapore è stato quello che mi ha segnato di più. In quel momento ho capito quanto fossi lontana da casa, sia a livello di chilometri sia come cultura. Dopo aver fatto quel percorso ho capito di essere pronta per andare ovunque un’azienda mi volesse mandare in futuro». Matilde racconta di queste avventure con voce entusiasta e sogna di continuare a girare il mondo anche in futuro. Tra una parola e l’altra, però, il discorso torna spesso alla città che l’ha vista crescere e ai suoi anni del liceo. «Voglio continuare a dire che la cosa che mi ha fatto arrivare dove sono adesso è stato il Romagnosi perché i professori che ho incontrato mi hanno sempre sottolineato l’importanza di conoscere realtà diverse dalla mia, mi hanno spronato e mi hanno fatto sentire in grado di fare queste cose - conclude Matilde -. Ancora adesso li contatto sempre volentieri, e tutte le volte che torno a Parma, come prima tappa, mi fermo sempre in viale Maria Luigia, mi siedo di fronte al Lungoparma e saluto la mia vecchia scuola».
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