In via Borghesi
Fino a qualche tempo fa, d'istinto, a dire rapina venivano in mente banche, gioiellerie, scaffali zeppi di soldi e pietre preziose. Poi qualcosa è cambiato e sono arrivate anche le razzie di cellulari, gli strappi di catenine, il colpo per un po' di spiccioli. Fino ad ora, però, il bandito che puntava al sacchetto della spesa non c'era ancora stato. Lo sappiamo: al peggio non c'è mai fine. E infatti siamo arrivati alla rapina per il pane, il latte e quattro mandarini.
Più o meno quello che si trovava nel sacchetto del supermercato strappato di mano ad una giovane donna l'altro ieri in via Borghesi: erano le tre del pomeriggio appena passate e questo è il cuore del centro, tra via Verdi e via Garibaldi. Ma quel balordo, sguardo stravolto e andatura malferma, non c'ha pensato due volte. E dopo che la ragazza è finita a terra, appunto, le ha portato via la spesa.
Il tutto, come detto, è avvenuto in pieno giorno, tra l'altro sotto l'occhio delle telecamere di alcuni esercizi commerciali che hanno ripreso l'aggressione. Mentre il resto lo raccontano gli esercenti della zona che non nascondono la rabbia. «Siamo veramente all'esasperazione. Quel tale, evidentemente sotto l'effetto di alcol o di sostanze, si aggirava qui intorno da un po'. Prima ha cercato di entrare in un esercizio ma per fortuna la porta era stata chiusa e non c'è riuscito. Così ha ripreso a ciondolare fino a quando ha visto quella donna».
E deve aver pensato che si trattasse della preda perfetta.
Ha infatti iniziato a tallonarla e, anche se nel video non si sentono le parole, si percepisce chiaramente la paura nel suo sguardo mentre corre inseguita dal rapinatore: fino a quando, sgambettata dal terrore, finisce a terra in mezzo alla strada.
Allora l'uomo la raggiunge e con freddezza le prende la borsa di plastica dalle mani allontanandosi senza fretta. Si vede benissimo che lui si sente tranquillo mentre lei si rialza e lo guarda camminare. Non si sa se sia più incredula, smarrita o senza fiato.
«Ma non si tratta di un fatto isolato – prosegue chi vive in quelle vie. - Qui lo spaccio e la presenza di disperati ubriachi o fatti di droga è ormai costante». E per tirare avanti chi ha una attività lo ha imparato. Sempre meglio tenere la porta chiusa: prima di fare scattare la mandata si guarda ben in faccia chi arriva.
Questa non è purtroppo prassi solo nelle laterali: i residenti, che di recente hanno fondato un gruppo di controllo di vicinato per provare ad invertire la tendenza, parlano di un fenomeno ormai sedimentato. E che sembra aggravarsi: «I taccheggi nei negozi sono quotidiani, il consumo di droga è alla luce del sole e la presenza di alcuni negozi etnici diventati punti di aggregazione di sfaccendati piuttosto aggressivi crea problemi. Ma francamente la rapina per il sacchetto della spesa non si era ancora vista». Ma anche se si tratta di un caso isolato qualcuno parla di un indicatore che spaventa. E si chiedono correttivi. «Nei giorni scorsi anche la guardia giurata che vigila su un supermercato di via Verdi è rimasta coinvolta in una zuffa scoppiata durante un inseguimento in mezzo alla strada dopo una razzia di ragazzini che hanno arraffato la merce dagli scaffali», allarga le braccia un abitante che è finito in mezzo all'ennesimo parapiglia. «Erano giovani ma hanno dimostrato di non aver nessun timore», è la preoccupata conclusione. Il timore, semmai, ora lo provano altri. Chi esce per andare a fare la spesa è avvisato.
© Riproduzione riservata
Gazzetta di Parma Srl - P.I. 02361510346 - Codice SDI: M5UXCR1
© Gazzetta di Parma - Riproduzione riservata