×
×
☰ MENU

Fidenza

Multato 17 volte dal Tred, sospese le sanzioni

Multato 17 volte dal Tred, sospese le sanzioni

24 Dicembre 2024, 03:01

La prima l'ha pagata senza battere ciglio, rimettendoci il denaro e i due punti di decurtazione dalla patente previsti dal Codice della strada a carico di chi con il proprio veicolo non si fermi prima della banda trasversale prima del passaggio pedonale. Ma quando a stretto giro di posta gli sono arrivate altre 16 multe per infrazioni rilevate dal Tred al semaforo di via Mazzini, l'automobilista fidentino ha a sua volta visto rosso. Il conto ammontava a 1050 euro e a 34 punti da sottrarre da quelli in dote alla patente. Troppi, per non finire appiedato.

Ora il cinquantenne si è aggiudicato il primo round: il giudice di pace Alberto Rizzi ha accolto l'istanza di sospensione dei provvedimenti a suo carico presentata nel ricorso contro il Comune di Fidenza. La decisione finale verrà presa il 4 giugno prossimo. Ma fino ad allora al ricorrente non sarà sospesa la patente né verrà toccato il portafogli. «Una buona partenza - commenta l'avvocato Sandro Milani, difensore dell'automobilista -. Ancora il risultato non è certo, ma il fumus è stato ritenuto sussistente e siamo ottimisti».

Una querelle per la quale la giustizia non deve usare solo la classica bilancia. Oltre che di pesi qui è questione di misure. Per l'automobilista (e per chissà quanti) si tratta dei centimetri superati 17 volte dal 19 settembre al 18 novembre, non fermandosi prima della banda trasversale mentre il semaforo era rosso. Basta quello, per commettere un'infrazione e perché implacabile scatti il Tred. Diciassette multe in due mesi: sarebbe bastato avere qualcuno davanti al semaforo, per evitarle. Ma l'automobilista spesso si sposta la sera tardi, quando le strade sono più sgombre.

A carico del Comune sua controparte, sarebbe invece una questione di metri: troppi quelli che separano la famigerata banda dell'alt dalle zebre dell'attraversamento pedonale. «L'articolo 144 del Regolamento di attuazione impone che ci sia un metro e non di più, quando qui invece se ne contano almeno quattro» spiega Milani.

Il comma quinto dell'articolo 144 recita testuale: «Sulle intersezioni regolate mediante segnali semaforici, la linea di arresto deve essere tracciata prima dell'attraversamento pedonale a una distanza di un metro dal limite di questo». In via Mazzini lo stacco è superiore, tra l'altro alla fine del sottopasso, dove gli automobilisti d'istinto cercano di fermarsi in modo di non dover ripartire in salita. Ora, il ricorrente plurimultato intravvede una discesa. A giugno scoprirà il colore del semaforo in fondo.

Roberto Longoni

© Riproduzione riservata

CRONACA DI PARMA

GUSTO

GOSSIP

ANIMALI