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Ricordo

L'attore parmigiano Alberto Petrolini: «La mia amicizia con Cesare Ragazzi»

L'attore parmigiano Alberto Petrolini: «La mia amicizia con Cesare Ragazzi»

30 Dicembre 2024, 03:01

È stato un simbolo degli anni Ottanta, lui che portava in testa la sua «idea meravigliosa».

La scomparsa, a 83 anni, di Cesare Ragazzi, pioniere nel settore delle soluzioni per contrastare la calvizie, ha colpito tutti coloro che, per età, ne associano il ricordo a un periodo “ottimistico” della loro esistenza, ma ha inevitabilmente creato un dolore anche in chi lo ha conosciuto da vicino.

Tra questi, l’attore parmigiano Alberto Petrolini, che con lui aveva stretto un rapporto di profonda stima e stretta collaborazione: «Con Cesare non era solo lavoro, era un’amicizia vera. Abbiamo vissuto molti eventi insieme, abbiamo lavorato sul set di “La fortuna è cieca”, una pellicola che è stata premiata al Festival del cinema in Austria. E poi mi ha scelto come suo Brand Ambassador», ci ha raccontato Petrolini.

«Cesare Ragazzi - ha detto ancora Petrolini - non è stato solo un imprenditore di successo, ma anche un autentico innovatore: i suoi centri erano ovunque, dal Brasile a New York, fino a Parigi. La sua idea non era solo un prodotto, era una visione. Ha messo il suo metodo letteralmente “in testa” a piloti, calciatori, cantanti, attori: tantissimi personaggi noti in settori diversi».

Il loro rapporto era fatto di momenti professionali intensi e di situazioni esilaranti: «Ricordo la volta che gli abbiamo fatto uno scherzo con Le Iene. Oppure quando lavorammo insieme a una delle sue campagne pubblicitarie più riuscite, quella sott’acqua con una sirena». Oltre all’imprenditore, Petrolini vuole ricordare l’uomo: «Che persona era Cesare? Squisita. Se poteva essere d’aiuto, a livello professionale, non si tirava mai indietro. Mi mancherà molto. Sia come amico sia come esempio di come si possa lasciare un segno indelebile nel mondo».

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