Allarme
Un video sulle baby-gang di Parma scatena la polemica. Da una parte la trasmissione di Rete4 «Fuori dal coro», che non è la prima volta che mostra immagini relative al disagio giovanile nella nostra città, ospitando, nella puntata andata in onda mercoledì sera, anche l'intervento del consigliere comunale e regionale di opposizione Pietro Vignali. Dall'altra i capigruppo dei partiti e movimenti di maggioranza in consiglio comunale che criticano le modalità con cui è stato realizzato il servizio.
La trasmissione, in sostanza, ha mostrato immagini di giovani, in special modo ripresi in Ghiaia e in viale Mariotti, intenti a bere, insultare e minacciare la troupe che cercava di intervistarli, oltre alle forze dell'ordine e al ministro Salvini, ma anche nei pressi di alcune scuole cittadine.
Nel corso del servizio è stato intervistato anche Davide Landini, l'autista della Tep aggredito a metà novembre in viale Mariotti, un episodio per cui i carabinieri hanno arrestato un sedicenne e denunciato un diciassettenne e un diciottenne. L'inviata di Mediaset ha anche ascoltato le voci di alcuni cittadini e giovanissimi che hanno stigmatizzato il comportamento violento di certi loro coetanei. Ha inoltre riportato anche dei passaggi di una lettera scritta da alcuni genitori di alunni del Melloni che hanno manifestato il loro allarme. Poi, tra chi ha raccontato le proprie «prodezze», anche un giovane che ha confessato di andare in giro armato «per difendersi dalle baby-gang», mostrando all'inviata un coltellino.
Durante il servizio è stato intervistato anche Vignali che ha parlato di «escalation di violenza da incubo che dura ormai da tre-quattro anni». Poi, in una nota, lo stesso Vignali ha aggiunto che «due anni di questa amministrazione hanno solo peggiorato la situazione. La criminalità è un problema sociale, ma anche di sicurezza. E quando la violenza dilaga, servono risposte immediate».
Molto critici sul servizio di Rete4 i gruppi di maggioranza in consiglio che, in un comunicato a firma dei quattro capigruppo (Sandro Campanini, Antonio Nouvenne, Oronzo Pinto e Marco Boschini), hanno dichiarato: «Troviamo vergognoso il servizio di “Fuori dal coro” andato in onda su Rete4, che vuole dipingere a tutti i costi Parma come una città in mano ai delinquenti. Non possiamo credere davvero a quanto abbiamo visto, che in nome di una falsa rappresentazione della realtà provoca un danno d’immagine enorme alla nostra città. In primis, diverse immagini del servizio sono datate e altre sono girate a Noceto, dove siamo costretti a ricordare che governa da molti anni il centrodestra e dove Vignali ha fatto diverse iniziative col sindaco durante la campagna per le regionali. Ma c’è qualcosa di ancora più grave - hanno aggiunto -: la troupe televisiva ha sollecitato in maniera ripetuta e insistente ragazzi che non stavano facendo nulla, al punto da provocare un intervento delle forze dell’ordine presenti in Ghiaia. L’obiettivo? Generare tensione e provocare reazioni».
La maggioranza ha attaccato anche Vignali: «Il tentativo di delegittimazione di Parma su una rete nazionale da parte sua è un'offesa a tutti i parmigiani che ogni giorno si danno da fare per rendere la nostra città un posto vivibile, fiorente e solidale. In questi anni e anche in questi giorni nessuno ha mai negato il tema della sicurezza, che riguarda Parma così come molte altre città e persino centri minori, tema che ha visto un impegno continuo del Comune e di tutte le forze dell’ordine, attraverso assunzioni molto importanti di agenti, street tutor, promozione del controllo di vicinato, agenti di prossimità, controlli e presidi, che infatti hanno fatto registrare una flessione del 10% dei reati in città nel 2024, dati ben lontani, ha ricordato il prefetto nel Comitato di martedì scorso, da quelli allarmanti che si registravano negli anni in cui Vignali amministrava». r.c.
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