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Bologna-Como 2-0. Il Verona vince a Monza (1-0), Udinese-Venezia 3-2, ora il Parma è terzultimo solo. Atalanta-Toro è pari (1-1) - Risultati e classifica

Il Verona vince a Monza (1-0), Udinese-Venezia 3-2, ora il Parma è solo al terz'ultimo posto - Risultati e classifica

01 Febbraio 2025, 16:59

SERIE A - 23^ GIORNATA 

Parma - Lecce 1-3
Monza - Hellas Verona 0-1
Udinese - Venezia 3-2
Atalanta - Torino 1-1
Bologna - Como 2-0
- domenica
Juventus - Empoli 4-1
Fiorentina - Genoa 2-1
Milan - Inter (ore 18)
Roma - Napoli (ore 20.45)
- lunedì
Cagliari - Lazio (ore 20.45)

Monza - Hellas Verona 0-1

Una stagione nata male e che continua a peggiorare per il Monza di Bocchetti. All’U-Power Stadium, infatti, è l’Hellas Verona a sorridere e a mettere in cascina punti pesanti in ottica salvezza, battendo per 1-0 la formazione brianzola. Il goffo autogol di Lekovic in apertura condanna il Monza (fanalino della classifica) all’ennesima ko casalingo. Il risultato sta pure stretto agli scaligeri, più volte vicini nel secondo tempo al secondo gol. La partita per il Monza si mette subito in salita, a causa del clamoroso autogol di Lekovic dopo tredici minuti. Nel tentativo di deviare il cross dalla destra di Serdar, infatti, il giovane centrale serbo spedisce erroneamente la sfera alle spalle di Turati. Verona sì fortunato nel trovare il vantaggio, ma comunque già pericoloso qualche minuto dopo sempre con Serdar (miracoloso Turati), assoluto protagonista del primo tempo. Il centrocampista tedesco sembra dunque in stato di grazia, ma nel finale di frazione un problema muscolare lo costringe ad abbandonare il campo. Dopo l’1-0 subito i brianzoli faticano a reagire, mostrando un possesso palla piuttosto sterile. Il primo squillo del Monza arriva solo al 33' ed è una debole conclusione di Dany Mota, bloccata senza problemi da Montipò.
A inizio ripresa il Monza continua a brancolare nel buio, giocando senza idee e in maniera confusionaria. Ad attaccare con maggiore convinzione è invece il Verona, pericoloso soprattutto in contropiede. Al 57' Niasse, subentrato a Serdar, si divora clamorosamente la palla del 2-0, calciando alto a tu per tu con Turati. Quest’ultimo, qualche minuto dopo, lascia il campo a Pizzignacco, in seguito ad un guaio fisico. L’ex portiere della Feralpisalò è subito provvidenziale sul colpo di testa di Mosquera: seguono due tentativi di Suslov, di poco fuori. Il quarto d’ora finale vede l’assalto disperato del Monza, scosso anche dall’ottimo ingresso dalla panchina di Martins. L’unico spavento, però, per la difesa ospite è il colpo di testa in pieno recupero di Dany Mota appena a lato (su corner di Ciurria). Il Verona conquista così una vittoria fondamentale che permettere ai ragazzi di Zanetti di salire al tredicesimo posto, allontanando la zona rossa. Il Monza, che intanto ha perso Maldini (ceduto all’Atalanta), vede allontanarsi sempre di più la salvezza.

Udinese - Venezia 3-2

Gara dai due volti quella tra Udinese e Venezia, con i friulani che vincono per 3-2 portandosi così al decimo posto della classifica, mentre il Venezia deve leccarsi le ferite e incassare l’ennesimo ko. Cinque gol, tutti nel secondo tempo, con il doppio vantaggio bianconero siglato da Lucca e Lovric, il pari concretizzato dai veneti con Nicolussi Caviglia prima e Gytkjaer poi, fino al definitivo sorpasso concretizzato per l’Udinese da Iker Bravo. Con Pohjanpalo che non va neanche in panchina (nelle prossime ore visite mediche con il Palermo), fase di studio da parte delle due squadre in avvio di gara, con iniziative su entrambi i frangenti ma senza chance clamorose create né dall’Udinese né dal Venezia, che intorno al ventesimo è anche costretto a sostituire il suo portiere, Stankovic, vittima di un infortunio al ginocchio e rilevato da Joronen. Col passare dei minuti cresce l’Udinese, che sull'iniziativa di Lovric trova il suggerimento per il tiro di Ekkelenkamp, ma è attento proprio Joronen in respinta. È di fatto questo l’unico lampo di una prima frazione con tanti errori individuali ed equilibri bloccati, al contrario di quanto accadrà al via della ripresa. Passano solo tre minuti dal rientro in campo delle due squadre ed è l’Udinese a trovare il vantaggio, sul cross dalla sinistra di Kamara che viene letto male da Joronen e spinto così in rete da Lucca. Secondo gol consecutivo per l’attaccante dei friulani. Cinque minuti più tardi il raddoppio con un’altra indecisione di Joronen che in area favorisce il colpo a botta sicura di Lovric, a sfruttare un’altra iniziativa sulla trequarti di Thauvin. Partita apparentemente in discesa per i bianconeri, ma la reazione dell’undici di mister Di Francesco arriva al 64', sulla punizione di Nicolussi Caviglia che dalla distanza trova l’angolo vincente per battere Sava. Tutto riaperto in un secondo tempo molto più ritmato e che il Venezia, dopo il doppio svantaggio, affronta a viso aperto, trovando come detto il gol che accorcia le distanze e poi, al 78', quello del pari, sulla mischia da corner che porta alla deviazione decisiva di Gytkjaer, dando ragione a Di Francesco che lo aveva inserito al quarto d’ora della ripresa. Pari che durerà però solo fino all’84', quando l’Udinese piazzerà il colpo del definitivo 3-2: fuga di Solet e tocco per il tiro d’esterno di Bravo che, di prima, trova il colpo che regala ai suoi una vittoria che mancava da metà dicembre e che condanna sempre più il Venezia, all’ennesimo passo falso della sua stagione. 

Un gruppo di una cinquantina di ultras dell’Udinese, spalleggiati da numerosi supporter del Salisburgo, hanno assaltato il treno diretto a Venezia che riportava a casa i circa 1200 tifosi della formazione lagunare. E' accaduto alla stazione di Basiliano (Udine) alle 18.09 dopo la fine della partita disputata al Bluenergy stadium. Due persone sono rimaste ferite e sono state portate in ospedale. I tifosi del Venezia erano stati scortati dalle forze dell’ordine dallo stadio alla stazione di Udine. I tafferugli sono durati pochi minuti perchè è arrivato l’elicottero della Polizia assieme a numerosi equipaggi.

Atalanta-Torino 1-1

Il Toro ferma l’Atalanta. Finisce 1-1 a Bergamo l’anticipo della 23esima giornata, decisive le reti di Djimsiti e Maripan, entrambe nel primo tempo, ma anche e soprattutto il rigore che Milinkovic-Savic, nella ripresa, ha respinto al capocannoniere del torneo, Mateo Retegui. Quinto pareggio per i bergamaschi terzi a quota 47, a +8 dalla Lazio che lunedì ospiterà il Cagliari. Nono pari stagionale per i granata, in undicesima posizione: nel prossimo turno la sfida col Genoa, i nerazzurri affronteranno invece il Verona. Quella del Gewiss Stadium è stata una partita a scacchi, con l'Atalanta che ha provato a sfondare il muro granata. Gasperini ha perso nel riscaldamento Carnesecchi a causa di un risentimento muscolare all’adduttore destro: il primo squillo è arrivato al 15' quando Kolasinac ha tentato un tiro-cross terminato direttamente sul fondo. Sei minuti più tardi, al 21', Bellanova ha segnato il gol dell’1-0, ma la rete è stata annullata per un tocco con la mano destra. Il risultato si è sbloccato invece al 35' quando Djimsiti, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, di testa ha trovato il vantaggio. 
Poco prima Kolasinac, che già aveva accusato problemi contro il Barcellona, ha abbandonato il campo a causa di un fastidio al flessore destro. La risposta della squadra di Vanoli è arrivata al 40' sempre su palla inattiva: Maripan, lasciato solo dalla difesa bergamasca, ha trasformato nell’1-1 il traversone di Lazaro. In pieno recupero la Dea ha avuto due occasioni per ritornare in vantaggio, entrambe con Brescianini: la prima opportunità è stata intercettata dal ginocchio di Milinkovic-Savic, sul tap-in in area piccola il centrocampista nerazzurro è stato stoppato in angolo dallo stesso Lazaro. Nella ripresa l’Atalanta ha attaccato soprattutto per vie centrali, Gasperini ha cercato di cambiare la trama del match mandando in campo Cuadrado, Samardzic e Pasalic: al 29' della ripresa Piccinini ha assegnato un calcio di rigore ai nerazzurri per un fallo di Coco su Retegui, l’italo-argentino si è fatto però ipnotizzare dallo stesso Milinkovic-Savic. Un minuto più tardi il portiere granata, dopo un battibecco con la curva atalantina, è stato ammonito dal direttore di gara. Nei minuti finali Gasperini ha mandato in campo Gianluca Scamacca, alla sua prima stagionale dopo l’infortunio al crociato: un buon segnale anche per il ct Luciano Spalletti, presente sulle tribune del Gewiss Stadium.

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