Il ladro ha poi colpito anche in via Trento
Due colpi in poco più di un'ora in zone diverse della città. E se, visto il sangue trovato in giro, le razzie gli sono costate qualche ferita e parecchia fatica, alla fine il ladro, stavolta, può dichiararsi soddisfatto. Perché la notte di spaccate gli ha reso un bel gruzzolo.
Gustavia in borgo XX Marzo e Sports Outlet in via Trento: questi i due negozi svaligiati nel corso della notte da un ladro che, secondo quanto registrato dalle telecamere, è sempre lo stesso. E agisce da solo.
Il primo colpo è stato messo a segno quando erano appena scoccate le due del mattino: il balordo, giaccone scuro, pelle olivastra e barba, è arrivato nel borgo che conduce al Duomo e ha iniziato a dare delle botte al vetro del negozio di abbigliamento per donna Gustavia. Una serie di spallate con tutta la forza possibile che hanno incrinato il cristallo che, dopo un po' ha ceduto. E anche se in parte è rimasto attaccato alla struttura della porta si è creato un passaggio in cui il ladro si è infilato. Nel farlo, come detto, si è tagliato e infatti nel negozio sono rimaste evidenti macchie di sangue come tracce delle ferite che, tuttavia, non lo hanno rallentato.
In meno di sette minuti, questo il tempo della permanenza docunentato dalle telecamere, il ladro è andato direttamente verso il registratore di cassa: sperava di poter aprire al volo il cassetto ma l'apparecchio è rimasto chiuso e per questo ha dovuto forzarlo danneggiandolo. Poi, arraffato il fondo cassa e un pc portatile, è fuggito riuscendo ad evitare di un soffio la titolare che, avvisata dall'allarme si è precipitata nel negozio. Erano le due e tredici minuti ma ormai era troppo tardi: il ladro era svanito.
Meno di una ora dopo, però, è ricomparso in via Trento e armato di un oggetto che non è stato ancora ritrovato ha iniziato a sfondare la vetrina di Sport Outlet. «Si tratta di un cristallo speciale, che già in passato aveva retto un tentativo di effrazione con una lastra di granito», allarga le braccia il negoziante. Ma stavolta si è frantumato. E il ladro si è infilato in una fessura attraverso la quale ha raggiunto la cassa. «E' il terzo episodio analogo in cinque anni, ma stavolta mi hanno preso un migliaio di euro, purtroppo», ha spiegato il titolare del negozio di calzature sportive che aveva nascosto altro denaro in una busta occultata con cura in bagno. «Ma il ladro si è tagliato ed è andato sul retro a prendere della carta igienica per tamponare i tagli e, per caso, ha preso proprio i rotoli sotto i quali avevo nascosto al busta». Inutile dirlo: ha intascato il tutto al volo e si è infilato di nuovo nel vetro rotto per farsi alla fuga. In totale le due spaccate gli hanno quindi fruttato alcune migliaia di euro di valore e ovviamente ora gli investigatori sono al lavoro per identificarlo. Di lui ci sono le foto e anche il dna estratto dal sangue. Ma per ora, resta un fantasma. Che presto potrebbe colpire ancora.
lu.pe.
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