serie A
Vittoria pesante per la Juventus, che batte in casa l’Inter per 1-0 e inanella il quarto successo consecutivo tra campionato e Champions League. Decisiva la rete nel secondo tempo di Francisco Conceicao, che impedisce così alla squadra di Simone Inzaghi di sorpassare il Napoli in testa alla classifica, portando invece i suoi in zona quarto posto. Adesso i campani, in vetta alla Serie A, sono a +2 sui nerazzurri. Fatale un altro Conceicao per l’Inter, come in SuperCoppa. Inizio di gara divertente, con il team di Inzaghi che al 19' ha la doppia occasione per l’1-0: prima con Taremi, coordinatosi in rovesciata ma fermato da Di Gregorio, poi con Dumfries, che sul successivo cross di Lautaro devia di testa non trovando però la porta. Risponde la Juventus con due chance create dai tiri di Nico Gonzalez e Conceicao, respinti entrambi da Sommer, attento e reattivo. Ritmo e squadre che concedono spazi, come al 32', quando una rimessa laterale nerazzurra genera il recupero palla juventino e il tiro di Kolo Muani, che dall’interno dell’area calcia di poco alto. Non ne approfitta l’undici di Motta, allora risale l’Inter e con Lautaro crea un altro pericolo, sulla fuga di Dumfries e il cross per l’argentino, che liberissimo calcia di prima ma non inquadra la porta. Sarà poi lo stesso Dumfries, sul finire di primo tempo, ad avere una nuova occasione, scappando via a Savona sulla destra e colpendo il palo sul successivo tiro. Equilibrio e occasioni, con anche la prima fase della ripresa che resta ancorata sullo 0-0, in una fase confusionaria della sfida. La svolta arriverà però al 74', sul pallone gestito nel traffico dell’area interista da Kolo Muani e girato dal per Conceicao, letale col sinistro a calciare dove Sommer non può nulla. Vantaggio bianconero, che potrebbe diventare doppio qualche minuto più tardi, sul tiro di Koopmeiners salvato sulla linea da Dumfries. L’Inter, in affanno e sotto di un gol, cerca il forcing finale con tutti i suoi effettivi, arrendendosi però a una Juventus solida e cinica nella gestione dei quattro minuti di recupero concessi da Mariani, al termine dei quali si chiude il derby d’Italia.
Il Como espugna il Franchi
Il Como espugna il Franchi di Firenze battendo due a zero la Fiorentina e conquistando tre punti importantissimi nella corsa salvezza. Decidono le reti di Diao e Nico Paz che puniscono la squadra viola in una delle peggiori prestazioni casalinghe. Per i toscani si tratta anche di una pesante battuta di arresto alle ambizioni europee. Il Como trova il gol dell’uno a zero nella parte finale del primo tempo quando sugli sviluppi di un calcio di punizione nella trequarti ospite sfruttato male dai padroni di casa, Diao servito da Caqueret si invola verso De Gea saltando in velocità Ranieri e Cataldi, battendo l’ex portiere del Manchester United. La rete lariana è un premio ad una frazione iniziale che vede partire meglio i viola ma che man mano che passano i minuti si caratterizza per una formazione biancoblu ottimamente disposta in campo. Senza Kean squalificato, Palladino si affida a Zaniolo falso nueve ma tranne un paio di chance dell’ex prodotto del settore giovanile gigliato, la scelta non paga, anche perché Fagioli trequartista è avulso dal gioco e la coppia Beltran-Folorunsho colleziona moltissimi errori in appoggio.
Di contro Diao è una spina nel fianco per Dodo e compagni e solo un doppio intervento decisivo di Pongracic al 28' aveva evitato alla Fiorentina di capitolare prima. La scelta di Zaniolo non paga e dunque al 55' Palladino lo sostituisce con Gudmundsson, inserendo anche Colpani e riportando Fagioli in linea mediana al posto di Cataldi. Ci si attende una scossa dei gigliati, ma invece arriva il raddoppio a metà ripresa con una conclusione meravigliosa di Nico Paz dopo grave errore proprio di uno dei neo entrati, Colpani. Un intervento prodigioso di De Gea evita il tre a zero al 77' su conclusione di Diao. Poco dopo esce Gudmunsson per problemi alla schiena e debutta Ndour. Il finale di gara vede gli ospiti controllare e con anche un pizzico di ostruzionismo per far passare i minuti si arriva alla conclusione della partita, con il Franchi che fischia i propri beniamini, mentre per il gruppo di Fabregas solo tanti applausi.
Monza-Lecce
Finisce 0-0 lo scontro salvezza tra Monza e Lecce. Nessuna rete all’U-Power Stadium, il pareggio fa comodo ai salentini, ora a +5 sulla zona salvezza e in attesa del Parma, impegnato contro la Roma. Situazione complicata per i brianzoli, ma ancora tutto aperto: lunedì prossimo ci sarà la sfida contro i giallorossi all’Olimpico. Pomeriggio teso per entrambe le squadre, con la gara bloccata sin dalle prime battute. Gli ospiti hanno provato a dare una scossa al match dopo appena due minuti, la conclusione di Helgason direttamente da calcio di punizione si è stampata sulla traversa. Al 26' ancora i giallorossi hanno provato di nuovo a sorprendere i padroni di casa, ma il colpo di testa di Pierotti è terminato alto sopra la traversa. Il primo squillo del Monza è arrivato al 38', Pedro Pereira però non è riuscito a trovare la giusta coordinazione per superare Falcone. Nella ripresa è cambiato davvero poco, i brianzoli hanno cercato di aggrapparsi ai cambi di Nesta (tornato di nuovo in panchina dopo essere stato esonerato): Caprari, al 27' del secondo tempo, ha impegnato il portiere dei pugliesi con un gran tiro deviato in calcio d’angolo. A dieci minuti dal termine Krstovic in contropiede ha spaventato i padroni di casa con una conclusione dal limite deviata sul fondo.
Al 33' si è rivisto in campo Keita Baldé, svincolato dopo l'avventura al Sivasspor: l’ex Lazio è tornato in Serie A a due anni e mezzi di distanza dall’ultima gara giocata in Italia. Il colpo del ko è capitato sui piedi di Pierotti, Turati però si è superato con un ottimo intervento. Non sono mancate le proteste da parte dei tifosi del Monza per un calciomercato ritenuto non all’altezza per la lotta salvezza.
SERIE A - 25^ GIORNATA
Bologna - Torino 3-2
Atalanta - Cagliari 0-0
Lazio - Napoli 2-2
Milan - Hellas Verona 1-0
Fiorentina - Como 0-2
Monza - Lecce 0-0
Udinese - Empoli 3-0
Parma - Roma 0-1
Juventus - Inter 1-0
Genoa - Venezia (17/02, ore 20.45)
Classifica
Pt Pg Pv Pn Pp Gf Gs
Napoli 56 25 17 5 3 41 19
Inter 54 25 16 6 3 58 24
Atalanta 51 25 15 6 4 54 26
Juventus 46 25 11 13 1 42 21
Lazio 46 25 14 4 7 47 34
Fiorentina 42 25 12 6 7 41 27
Milan 41 24 11 8 5 36 24
Bologna 41 24 10 11 3 38 29
Roma 37 25 10 7 8 36 29
Udinese 33 25 9 6 10 32 37
Torino 28 25 6 10 9 27 31
Genoa 27 24 6 9 9 22 33
Cagliari 25 25 6 7 12 26 39
Como 25 25 6 7 12 30 40
Lecce 25 25 6 7 12 18 41
Verona 23 25 7 2 16 26 54
Empoli 21 25 4 9 12 22 38
Parma 20 25 4 8 13 30 45
Venezia 16 24 3 7 14 22 39
Monza 14 25 2 8 15 21 39
Il Milan non brilla ma porta a casa tre punti importanti nella sfida casalinga con il Verona. È la prima rete a San Siro di Gimenez a sancire l’1-0 in favore dei 7 volte campioni d’Europa. Gli ospiti partono forte e al 2' è Duda a impegnare subito Maignan con un destro centrale che il portiere alza sopra la traversa. Il primo guizzo dei rossoneri arriva al 25', quando Reijnders salta secco Dawidowicz e calcia improvvisamente con il destro da lontano, ma Montipò è attento e devia in corner. Due minuti più tardi, Joao Felix effettua un cross a rientrare dalla sinistra che Montipò tocca in angolo dopo aver attraversato pericolosamente l'area di rigore. Al 33', l’arbitro annulla un gol di Gimenez per fuorigioco. La migliore occasione degli uomini di Conceicao arriva in pieno recupero quando ancora Gimenez, servito in area da Hernandez, appoggia una palla invitante per Musah che spara sopra la traversa da ottima posizione. Il primo tempo si chiude a reti inviolate. Nell’intervallo, tocca a Leao e Jimenez entrare subito dalla panchina al posto di Sottil e Walker. La musica, però, non sembra cambiare. La prima opportunità degna di nota giunge solo al 25', quando Musah sfiora l’incrocio dei pali con una potente conclusione da fuori area dopo un assist a rimorchio di Leao. Il gol vittoria si materializza alla mezz'ora. Jimenez smarca in area Leao che, dopo aver attirato Montipò su di sé in uscita, serve al centro con l’esterno destro Gimenez che appoggia in fondo al sacco a porta vuota da pochi passi per l’1-0 che decide l’incontro. Nel finale, i rossoneri gestiscono senza difficoltà il vantaggio e il risultato non cambierà più. Grazie a questo successo, il Milan si porta al settimo posto al pari del Bologna e a cinque lunghezze dalla zona Champions. Il Verona resta invece in sestultima posizione, a +3 sulla zona retrocessione.
Il Napoli non sa più vincere: all’Olimpico, contro la Lazio, arriva un altro pareggio, il terzo consecutivo. Il 2-2, maturato grazie al gol di Dia all’87', porta i partenopei a +2 sull'Inter, che domani, nel derby d’Italia, ha l’occasione di effettuare il sorpasso. Conte, che deve fare i conti con le assenze pesanti di Neres e Spinazzola, opta per il cambio modulo scegliendo il 3-5-2 con Raspadori al fianco di Lukaku. Dal canto suo Baroni, con Dia ancora acciaccato, propone Pedro titolare sulla trequarti. La Lazio parte con piglio positivo e, dopo un tiro in porta di Tavares da punizione, passa in vantaggio al 6' grazie a Isaksen, che controlla un tocco errato di Rrahmani e scarica un terra-aria terrificante dai 30 metri che si infila alle spalle di Meret dopo aver sbattuto sulla parte bassa della traversa. La reazione del Napoli, però, è immediata: McTominay intercetta un rinvio impreciso di Provedel e passa il pallone a Raspadori, che fa un uno-due con Lukaku, evita due avversari e di sinistro la fa passare tra le gambe del portiere biancoceleste. Al 25' Baroni perde un’altra pedina importante: Castellanos si ferma toccandosi l’interno coscia ed è costretto a lasciare il campo. Nel finale di prima frazione c'è ancora tempo per il guizzo di Rovella, con Meret che tocca e manda sopra la traversa. Il Napoli esce meglio dagli spogliatoi: il cross di Mazzocchi trova in area Di Lorenzo, che però viene murato da Anguissa. Poco dopo, Provedel para il destro di Lukaku. La Lazio risponde con la discesa di Tavares, che alza la testa e vede l’inserimento arretrato di Isaksen, il quale spara sul fondo il pallone del nuovo vantaggio. Conte cambia tutto inserendo Politano al posto di Buongiorno e viene subito ripagato: l’ex Sassuolo mette il pallone in mezzo per Raspadori, il cui tiro viene murato da Gila ma Marusic, d’istinto, trova un tocco maldestro che si risolve in un autogol. Per gli ultimi quindici minuti entra anche Dia, che trova il gol del pareggio all’87' con un preciso mancino sul secondo palo. Nel finale, c'è ancora spazio per il tentativo di Noslin, il cui tiro potente viene parato da Meret sul primo palo.
Finisce 0-0 il match tra Atalanta e Cagliari. Nessun gol e poche occasioni nella sfida del Gewiss Stadium, i bergamaschi hanno sprecato una buona occasione per poter mettere pressione a Napoli e Inter. I nerazzurri ora torneranno in campo martedì sera nel ritorno dei playoff contro il Club Bruges. Buon punto per i rossoblù che salgono a quota 25, nel prossimo turno ci sarà la sfida contro la Juventus. Pochi spazi e ancor meno occasioni. L’Atalanta, con sette cambi rispetto alla trasferta in Belgio, non è riuscita a scardinare la difesa di un Cagliari ben messo in campo: nel primo tempo i bergamaschi hanno faticato a creare occasioni, soltanto Samardzic, con un mancino innocuo, ha impensierito Caprile. I nerazzurri ci hanno provato con un paio d’iniziative, tutte dalla distanza, senza mai inquadrare la porta. Nella ripresa Gasperini ha mandato in campo De Ketelaere al posto di Samardzic, tra i meno propositivi: anche il belga, marcato a vista dal centrocampo sardo, ha faticato a prendere le misure. Al 15' l’Atalanta ha trovato il gol del vantaggio con Brescianini, ma il direttore di gara ha annullato per un contatto precedente tra Caprile e Posch. Gli ospiti, considerato anche lo 0-0, col passare dei minuti hanno preso maggior coraggio, Deiola ha sfiorato la rete con una conclusione dal limite sporcata in calcio d’angolo. Considerate le assenze - ancora fermi Lookman e Kolasinac, entrambi verrano valutati per il ritorno contro i belgi -, Gasperini si è affidato a Vlahovic e Palestra: a dieci minuti dal termine i bergamaschi hanno chiesto un calcio di rigore per un fallo di mano di Augello, ma Marchetti ha deciso di far proseguire. Al 40' De Ketelaere ha calciato in porta di prima intenzione, ma il tiro del belga è stato deviato sul fondo da Mina. A un minuto dal termine ci ha provato Vlahovic, ma Caprile si è superato deviando il pallone in angolo.
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