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Polesine Zibello

Energia pulita dalla corrente del Po

Energia pulita dalla corrente del Po

17 Febbraio 2025, 03:01

Polesine Zibello Produrre energia senza ripercussioni sull’ambiente sembrava essere un sogno irrealizzabile fino a che un’azienda tedesca ha realizzato EnergyFish.

Il sistema è stato collaudato e installato come primo test assoluto italiano a Polesine Zibello, nelle acque del Po, fornendo ottimi risultati tanto che ora si pensa all’installazione definitiva.

L’idea è piuttosto semplice: diversi generatori di piccole dimensioni vengono immersi nelle acque del grande fiume così che possano sfruttare la corrente. Il design, la rete e i dettagli tecnici sono studiati per non intaccare o modificare l’ambiente circostante, nemmeno gli spostamenti dei pesci.

Energyminer è un’azienda innovativa che ha sviluppato una tecnologia unica per la produzione di energia pulita basata su centrali idroelettriche subacquee.

Il sistema principale, chiamato EnergyFish, sfrutta il flusso naturale delle correnti fluviali per generare elettricità, garantendo continuità di produzione per 365 giorni all’anno senza emissioni inquinanti. Il suo funzionamento non richiede l’uso di dighe o infrastrutture invasive, preservando quindi l’ecosistema e la biodiversità.

Il design compatto di EnergyFish studiato nei minimi particolari, anche nei materiali, permette una facile installazione in fiumi e corsi d’acqua di varie dimensioni. Uno degli aspetti chiave di questa tecnologia è la semplicità del processo di installazione: bastano poche settimane per rendere operativo il sistema che può essere integrato direttamente alla rete elettrica esistente tramite linee a bassa tensione.

Si tratta quindi di una soluzione energetica scalabile e adatta a comunità locali, aree remote e dove potrebbe essere particolarmente utile migliorare l’accesso all’energia.

Il processo di installazione non richiede grandi opere di ingegneria o scavi complessi, riducendo così i costi e i tempi necessari per la messa in funzione. L’assenza di turbine tradizionali e la bassa velocità delle pale riducono al minimo il rischio per la fauna acquatica, garantendo una piena compatibilità ambientale.

In caso di piena la griglia di generatori può essere alzata in qualche minuto, nel caso lo stato del fiume lo richieda, la stessa griglia può essere sollevata completamente, interrompendo la produzione di energia ed evitando danni.

Oltre alla facilità di installazione, il sistema EnergyFish si distingue anche per la ridotta necessità di manutenzione. È dotato di un sistema di monitoraggio in tempo reale che permette di controllare le prestazioni e identificare eventuali problemi, garantendo interventi rapidi e mirati.

EnergyFish può produrre 15 megawatt ora all’anno, una griglia media di cento generatori genera 1,5 gigawatt all’anno. Una soluzione che permetterebbe all’Emilia Romagna un rapido avanzamento verso la soglia, imposta dall’Europa, di 7 gigawatt di energia verde ogni anno.

Il sistema non produce forse grandi quantità di energia ma permette comunque l’abbattimento di emissioni di anidride carbonica per 1.300 tonnellate all’anno, tenendo conto che la vita media di un impianto si aggira attorno ai 20 anni. In caso di malfunzionamento è possibile intervenire su un singolo elemento così che il resto della griglia possa continuare a funzionare. La programmazione della manutenzione, limitata a operazioni minime, permette di abbattere sia i costi che le possibili riduzioni di produzione. L’azienda promuove una visione di sostenibilità energetica a lungo termine, il progetto prevede infatti che si accolli le spese di installazione, manutenzione e allaccio donando alla comunità l’energia elettrica prodotta a basso costo. Un modo per sollevare comuni ed enti locali da costi e tempi d’attesa, ottenendo così un sistema «chiavi in mano» gestito dall’azienda tedesca e, allo stesso tempo, energia elettrica «verde» da immettere in rete.

Il sindaco Massimo Spigaroli
«Pieno rispetto per l'ambiente»
Riguardo al sistema EnergyFish, testato per la prima volta in Italia a Polesine Zibello durante November Porc, parla il sindaco Massimo Spigaroli che afferma: «È un progetto molto importante in un momento in cui al mio territorio vengono prospettati mega impianti fotovoltaici o di riciclo di rifiuti agroalimentari. Abbiamo già tre impianti che producono energia dal sole che producono 26 megawatt, cercheremo di non consumare altro suolo, devo ringraziare il consigliere Luca Davoli che mi sta aiutando. Questo nuovo sistema ci permette di tornare all’energia pulita, come un tempo si faceva con i mulini azionati da fiumi e canali».

«EnergyFish funziona sia di giorno che di notte - prosegue Spigaroli - sfrutta la corrente naturale del fiume senza però alterare l’ambiente così da essere a impatto zero, ottenere energia molto più pulita e senza portare surriscaldamento o consumo del suolo, come avviene per gli altri tipi di impianti. Si possono continuare a fare tetti fotovoltaici ma il territorio deve rimanere pulito dal punto di vista visivo e che sia mitigato non solo da una siepe. In questo caso i generatori lavorano in immersione, non modificano il paesaggio e sono studiati per non infastidire la vita animale. Viviamo in una zona poco contaminata quindi cerchiamo di mantenere il totale rispetto per l’ambiente perché dove c’è un ambiente puro si vive bene. Per questo motivo sono pronto a difendere il progetto in tutti i modi possibili».

Silvio Marvisi

© Riproduzione riservata

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