RIUNITO IL COMITATO
«Non c’è nessuna escalation della criminalità a Fidenza, i reati sono in calo. Fatti basati sulla percezione non esistono. Invito i cittadini a rivolgersi sempre con fiducia alle forze dell’ordine».
Ad affermarlo è stato il prefetto di Parma, Antonio Garufi, a conclusione del comitato per la sicurezza, che si è tenuto ieri mattina nella sala consiliare del Comune di Fidenza.
Accanto al prefetto, il sindaco Davide Malvisi, l’assessore Marco Tedeschi e i comandanti delle forze dell’ordine: Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia di Stato, Polizia municipale.
Il comitato si è riunito per iniziativa del prefetto, dopo aver ricevuto dal Comune di Fidenza una richiesta di approfondimento in merito ai reati commessi sul territorio comunale, viste le recenti polemiche sulla percezione di insicurezza che hanno animato l’agorà borghigiana. I numeri riferiti dal prefetto sono i dati ufficiali del ministero degli Interni. Nel 2024 i reati commessi nel comprensorio di Fidenza sono stati 1.357, nel 2023 erano 1.376. La media ogni mille abitanti è stata di 49,8. A livello provinciale la media è 44,4, mentre nella città di Parma è 63.
«Nonostante Fidenza sia un crocevia importante sia come polo industriale che commerciale – ha affermato il prefetto – i dati ci restituiscono un quadro complessivamente sotto controllo. Il comitato per la sicurezza vuole essere un messaggio di assoluta compattezza istituzionale, senza alcun calo di tensione. C’è un tema di aggressività di alcuni gruppi giovanili, legato soprattutto ad episodi di molestie alla tranquillità dei cittadini, che solo di rado sfociano in atti delinquenziali. Ciò non vuol dire che bisogna sottovalutare, ma affrontare il problema del disagio con un approccio multidisciplinare, coinvolgendo, oltre alle forze dell’ordine, anche la scuola, le istituzioni, l’associazionismo».
Il rapporto consegnato al Comune di Fidenza contiene informazioni interessanti sullo stato della sicurezza pubblica. I furti, complessivamente, sono passati da 645 a 625. I furti in auto, le cosiddette “spaccate”, sono calate del 35% con una media di 1,6 contro una media provinciale di 2,7. L’unica vera rapina registrata è stata quella all’Unicredit, risolta con l’arresto dei colpevoli. Le truffe informatiche sono passate da 155 a 107, grazie all’azione di informazione delle forze dell’ordine. Lo spaccio di stupefacenti è passato da 16 reati accertati nel 2023 a 9 nel 2024. Stabili i danneggiamenti, i furti con destrezza, le lesioni dolose. Un lieve incremento si registra nei furti in abitazione, che sono passati da 76 a 81. Non si registra nessun omicidio o tentato omicidio, ma solo un morto sul lavoro.
«La riunione del comitato di sicurezza – ha commentato il sindaco Malvisi – è stato un utile confronto per comprendere la realtà dei fatti, di cui siamo grati al prefetto. L’amministrazione comunale sta lavorando su diverse progettualità che mirano a migliorare la qualità della vita. Sul controllo del territorio posso dire che la città è costantemente pattugliata dalle forze dell’ordine. A supporto del lavoro di carabinieri, polizia e vigili urbani stiamo per ampliare il numero di telecamere di sorveglianza. Attualmente sono attive 83 telecamere, ma entro fine estate saranno circa 160, grazie all’installazione di altre 76. L’obiettivo è coprire tutti i quartieri, con la possibilità di rilevare anche le targhe delle auto che entrano ed escono. Siamo certi che i cittadini troveranno sempre risposta e ascolto da parte delle forze dell’ordine. Si pensi che nel 2024 solo alla centrale della polizia municipale sono arrivate 6.765 chiamate, con una media di 19 al giorno. Inoltre, abbiamo avviato altri due percorsi importanti. Il primo riguarda la riqualificazione di spazi pubblici, come il progetto di pedonalizzazione e illuminazione per l’area di San Michele. L’altro riguarda i nostri giovani, che hanno bisogno di essere coinvolti in attività sociali e culturali. Le future generazioni sono una risorsa, non una minaccia».
Nicola De Ieso
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