NEGOZI
È una concorrenza spietata quella che il commercio elettronico, con i suoi prezzi stracciati e le sue innegabili comodità, porta avanti ogni giorno nei confronti dei piccoli negozi di vicinato. Lo dicono le associazioni di categoria e lo confermano le istituzioni, ed è per questo che l'amministrazione comunale ha deciso di varare un nuovo pacchetto di aiuti, dopo i finanziamenti destinati all'Oltretorrente, al San Leonardo e al Pablo. Questa volta sul piatto ci sono 100mila euro per il centro storico, forse la parte della città in cui i negozi tradizionali paiono più in salute, anche se sempre più spesso ci si imbatte in vetrine vuote.
I tre assi commerciali
Le risorse saranno destinate a tre strade principali e alle loro vie limitrofe. Nello specifico, si tratta di via Mazzini, di via Garibaldi e di via Verdi. L'avviso pubblico del Comune prevede la concessione di contributi economici a sostegno delle imprese del commercio, del turismo e dei servizi, delle associazioni di categoria e delle micro e piccole imprese, sia in forma aggregata che singola.
Ma quanto potranno ottenere le singole domande? L’avviso prevede un finanziamento massimo complessivo di 100.000 euro, con contributi a fondo perduto fino al 90% delle spese sostenute, per un massimo di 15.000 euro per progetto.
Gli obiettivi
Migliorare i negozi esistenti, migliorare il decoro degli spazi esterni, riaprire, anche in modo temporaneo, i negozi sfitti e dare impulso all'organizzazione di eventi in grado di rianimare alcune aree del centro: ecco i principali obiettivi dell'avviso pubblico.
Più nel dettaglio, il Comune intende finanziare: l'ampliamento della superficie di vendita con la possibilità di accorpamento di ulteriori spazi commerciali, interventi per garantire l’accessibilità, il decoro, la pulizia e la cura delle aree esterne comuni a più esercizi, agevolare l'apertura di nuove imprese del commercio e dell’artigianato attraverso il recupero dei locali sfitti, l’apertura di spazi sfitti a fini artistici, culturali e anche sportivi, le spese per eventi ed animazione e la realizzazione di progetti di illuminazione comuni a più esercizi commerciali, o comunque a beneficio anche dello spazio pubblico.
Chi intenderà chiedere un finanziamento dovrà presentare il progetto entro il 30 giugno 2025, inviando la documentazione via Pec all’indirizzo comunediparma@postemailcertificata.it con oggetto: «Avviso pubblico per la concessione di contributi per gli esercizi commerciali/artigianali/di servizio situati nel centro storico». I progetti selezionati dovranno essere realizzati entro il 30 giugno 2026, con obbligo di rendicontazione delle spese entro il 30 settembre 2026.
Attività non finanziate
Soldi a pioggia? Il Comune dice no. Le risorse per il centro storico saranno mirate e infatti non saranno destinate ad alcune attività commerciali, come i money transfert, i cosiddetti compro oro, i negozi caratterizzati solo da distributori automatici, sale da gioco e sale scommesse, ma anche studi e attività professionali.
«Riportare la vita»
«L'obiettivo di questo e degli altri bandi per il commercio è quello di riportare la vita, riportare le persone e riportare valore su tutta la città, passando appunto dai negozi, dai pubblici esercizi e dai servizi», commenta Chiara Vernizzi, assessora all'Urbanistica e al Commercio. «Come amministrazione siamo consapevoli delle difficoltà del commercio e che questi finanziamenti non saranno la soluzione di tutti i mali, però è un segnale di attenzione da parte del Comune ai negozi di vicinato, una realtà che non funziona solo come un presidio. È molto di più, perché è ciò che dà vita alle strade della nostra città».
L'assessora ricorda infine che questo per il centro è l'ennesimo avviso per il commercio. «Nel giro di un anno e mezzo abbiamo stanziato 350mila euro». Nel frattempo, la concorrenza non molla.
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