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Ausl di Bologna, il medico parmigiano Meschi è il nuovo direttore sanitario

Ausl di Bologna, il medico parmigiano Meschi è il nuovo direttore sanitario

16 Marzo 2025, 03:01

I suoi obiettivi vanno oltre le mura di ospedali e ambulatori. «L'impegno verso i pazienti è di tipo socio-sanitario, una vicinanza che va oltre la cura». Uno dei tanti pilastri che accompagnerà il medico parmigiano Michele Meschi nel suo nuovo percorso: è stato nominato direttore sanitario dell'Ausl di Bologna. «Un motivo di forte orgoglio - ammette il medico 51 enne, che ora abita a Noceto -, un impegno sfidante che mi stimola ancora di più: il mio impegno è massimo nell'affrontare le nuove e modernissime sfide del mondo sanitario».

La sua formazione parte dal nostro territorio: ha studia all'Università di Parma, dove ha continuato a formarsi tramite master e approfondimenti. Fra i tanti percorsi, quello dal 2011 al 2013, con il dottorato di ricerca in Fisiopatologia dell'insufficienza renale e nel 2015 ha seguito un corso di formazione manageriale.

I suoi primi incarichi sono all'ospedale di Borgotaro, dove ha ricoperto diversi ruoli, da medico internista a specialista e coordinatore, fino a responsabile della Medicina interna. Ha lavorato anche a Fidenza, dove ha ricoperto l'incarico di direttore dell'unità operativa di Medicina interna dell'ospedale di Vaio. Fino ad approdare all'Ausl di Modena, per cui ha lavorato fino a poco tempo fa come direttore della Medicina interna a indirizzo diabetologico.

La «scuola parmigiana» è stata per Meschi «un'esperienza di lavoro e di vita fondamentale - rivela l'esperto-, che sarà utile per questo nuovo percorso». Tanti gli incarichi che dovrà affrontare nel nuovo percorso bolognese. Dovrà, per esempio, occuparsi «della gestione di tutti gli aspetti sanitari», della «realizzazione degli obiettivi di salute e promozione della qualità assistenziale», ma anche occuparsi delle liste d'attesa, della garanzia dell'accesso in emergenza e urgenza, fino all'attività di prevenzione. Un approccio profondamente umano, quello di Meschi. Complice, anche, quella sua sensibilità che esprime nella passione per la scrittura, in particolare della poesia. Di recente ha presentato a Parma, alla «Famija Pramzana», il suo «Trittico per dame», un quaderno in versi con cui ha vinto l’ultima edizione del Premio nazionale «Luciano Serra».

Ma indossato il camice bianco, ecco uno dei suoi obiettivi principali, che si è prefissato per questo nuovo percorso bolognese: «La garanzia di continuità di presa in carico, in tutti i setting assistenziali - dichiara Meschi -, dall'ospedale, al territorio, al domicilio».

A.P.

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