CANTIERI
Sono passati più di dieci anni dall'ultima volta che l'ex municipio di San Lazzaro, in via Zarotto, è rimasto aperto al pubblico. E pensare che questo edificio dalle fattezze di un tempio, con il timpano e quattro colonne, fino ai primi anni Duemila era uno dei cuori pulsanti del Lubiana-San Lazzaro. Poi il nulla, nonostante le promesse delle diverse amministrazioni comunali. I fondi del Pnrr, e una rinnovata capacità di spesa del Comune, hanno rimesso in moto il cantiere e ora, dopo 13 anni di inutilizzo per i problemi causati dal sisma del 2012, l'ex municipio si prepara a vivere una nuova vita come Centro per le famiglie. Infatti, lo spazio di via Marchesi 37/A andrà in pensione e verrà destinato ad altro. Cosa diventerà ? Al momento in Comune non si sbottonano.
Quel che invece sembra certo è che entro settembre 2025 i lavori nell'ex municipio, entrato di diritto nell'elenco delle opere incompiute, verranno completati. Il cantiere è partito grazie ad un finanziamento di 1,7 milioni di euro legato al Pnrr, a cui il Comune ha aggiunto risorse pari a 800mila euro.
«Spazio per la comunità»
Il sindaco Michele Guerra è ottimista. «Dopo ogni sopralluogo al cantiere, emerge sempre più chiaramente la potenza che questo spazio rinnovato saprà sprigionare, in virtù delle funzioni sociali che andremo a collocare al suo interno. Le stanze luminose e ampie dell'ex municipio saranno perfette per le funzioni al servizio della comunità».
Ma l'ex municipio di San Lazzaro - che negli anni ha ospitato uffici dell'Anagrafe, un punto prelievi dell'Ausl, la sede della circoscrizione e uffici per diverse associazioni - ha anche un lato artistico, che i lavori affidati a Parma Infrastrutture hanno voluto conservare e valorizzare, come si può vedere dalle foto pubblicate in pagina. «È stata recuperata tutta la volta affrescata - continua il sindaco - e anche alcuni fregi che parevano perduti. In più, è stato recuperato anche il sottotetto, con le sue bellissime travi in legno». Le altezze di questi locali renderebbero però impossibile l'apertura di servizi al pubblico.
Genitori e figli
Ettore Brianti, assessore al Welfare, anticipa un ulteriore dettaglio, parlando dei servizi che animeranno il Centro per le famiglie in via Zarotto. «Qui troverà spazio anche “La Ginestra”, un servizio aperto qualche mese fa in via Marchesi e rivolto ai genitori che fronteggiano problemi legati al neurosviluppo, soprattutto per quanto riguarda l'autismo. Vogliamo investire molto a favore della cura e della prevenzione del disagio giovanile, incrementando anche le azioni a supporto delle famiglie». E in via Marchesi cosa ci sarà? «Gli spazi verranno riconvertiti e vedremo come impiegarli al meglio». Intanto, l'assessore ammette che il Comune è alla ricerca di nuovi locali per i Laboratori compiti, un progetto che coinvolge poco meno di mille ragazzi e circa 400 volontari. Chissà se a breve l'amministrazione comunale riuscirà a coinvolgere un numero di volontari tale da riuscire a garantire un aiuto compiti anche a chi frequenta i primi due anni delle superiori.
Per quanto riguarda il cantiere, interviene Francesco De Vanna, assessore ai Lavori pubblici: «Questo sarà uno dei primi cantieri del Pnrr che vedrà il taglio del nastro. Qui ci sarà un polo sociale di grande valore per tutto il territorio. Ma quello all'ex municipio è solo uno dei lavori che interessano i quartieri Lubiana e San Lazzaro. Parlando della Scuola nel Parco, ad esempio, le operazioni di bonifica stanno per terminare ed entro l'estate partirà il cantiere vero e proprio». La speranza è che non ci siano più false partenze.
Pierluigi Dallapina
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