Sicurezza
Nei primi due mesi del 2025 nel comune di Parma gli incidenti stradali sono stati 151, di cui tre mortali.
E' uno dei dati - che non può non impensierire - riportati da Giulia Fava, commissario maggiore della polizia locale, relatrice ieri mattina al convegno organizzato dall’associazione Parma Palatina e patrocinato dal Comune, nella sala della Pubblica assistenza.
«La sicurezza stradale per gli studenti parmigiani» il titolo dell’incontro, che ha coinvolto 150 ragazzi delle quarte e quinte degli istituti Giordani, Ipsia e Toschi. Una mattinata dedicata soprattutto ai giovani e ai neopatentati, con l’approfondimento di alcune nozioni fondamentali per affrontare al meglio le insidie della strada. A margine del convegno, moderato dalla giornalista di Tv Parma Francesca Strozzi, i ragazzi hanno svolto anche delle attività integrative, con simulazioni organizzate dalla polizia locale, per mostrare agli studenti gli effetti di alcol e stupefacenti alla guida.
Ad aprire l’incontro, gli interventi del presidente di Parma Palatina Claudio Cavalli, del presidente del Consiglio comunale Michele Alinovi e della consigliera Federica Carpi. «L’infortunistica - ha spiegato Cavalli- è una delle principali cause sia di mortalità che di patologia nell’ambito dell’età minorile. In più i ragazzi da sempre sono attratti dai motori, quindi secondo noi è fondamentale parlare direttamente a loro, per portarli verso un divertimento responsabile».
Più attenti gli under 30
Lo scorso anno gli incidenti stradali a Parma sono lievemente aumentati: 906, rispetto agli 862 del 2023. Il commissario Giulia Fava ha illustrato agli studenti i dati sul 2024, raccolti dalla polizia locale, in cui emergono anche le statistiche relative all’età dei conducenti che hanno commesso le infrazioni. Sono infatti soprattutto gli adulti ad aver infranto il codice della strada, come nella casistica dell’eccesso di velocità, la più frequente dello scorso anno, con 218 rilevazioni tra gli over 30 e 76 tra i giovani. «C’è un comportamento più virtuoso da parte delle fasce di giovani, tra i 18 e i 30 anni - spiega Giulia Fava - con molti meno incidenti rispetto alle persone con un’età più avanzata. L’eccessiva sicurezza, che a volte proviene dall’esperienza, fa perdere l’attenzione sulla guida in strada. A Parma ci sono delle zone a rischio sulle quali la polizia locale ha fatto anche proposte migliorative, soprattutto le intersezioni semaforizzate, come quelle sui viali di circonvallazione».
Più sicuri al volante
La parte successiva del convegno è stata dedicata alle tecniche da adottare per una guida sicura. A parlarne Vittorio Brambilla, direttore della Scuderia de Adamich, tra i partner dell’evento di ieri. Dal corretto posizionamento delle mani sul volante, alla gestione del fenomeno dell’aquaplaning fino all’uso dei pedali. Tra gli argomenti affrontati, anche quello della guida ecologica, con alcune regole da seguire per consumare e inquinare di meno, come il numero ottimale dei giri del motore. Spazio anche al tema dell’alcol alla guida, introdotto da Simone Zerbini, consigliere della federazione dei pubblici esercizi Fipe Parma, e sviluppato dal barman cittadino Mattia Schiaretti, che ha parlato della sua esperienza e ha fatto assaggiare agli studenti alcuni vini dealcolati e cocktail analcolici. A chiudere il convegno, la relazione di Alessio Pedrazzini, direttore del dipartimento di ortopedia dell’ospedale cremasco «Olio Po», che ha analizzato le conseguenze traumatiche degli incidenti stradali, sensibilizzando gli studenti con immagini forti di alcuni casi più emblematici.
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