Lutto
Per Fausto Vitali i campi erano la sua vita. E ora che è scomparso la sua azienda agricola di Panocchia ha perso il suo «guardiano».
C'è molta commozione nella frazione di Parma per l'addio a Fausto Vitali. Aveva 86 anni e per tutti un punto di riferimento. Era nato in queste campagne il 15 novembre del 1938 da una famiglia di agricoltori, con campi da coltivare e il lavoro nella stalla. Alla morte del padre, Fausto Vitali portò avanti con tanta passione e dedizione il podere di famiglia, grazie all'aiuto della moglie Rosetta, sposata nel 1964. Una coppia esemplare, che ha saputo tramandare i grandi valori della terra alla figlia Romana e alla nipote Giulia, che ha proseguito con orgoglio l'attività del nonno dal 2009 ed è stata presidente dei giovani di Confagricoltura. Una vita di sacrifici, quella di Fausto Vitali, che però non ha mai fatto pesare a nessuno. Sacrifici ripagati dall'amore della famiglia e da un «cammino» duro ma pieno di soddisfazioni: «Nonno Fausto ha lavorato fino alla fine di due anni fa - ricorda la nipote Giulia -. E si è sempre occupato di tutto: quello che c'era da fare, lo faceva. Anche la stalla era di sua competenza. E dopo anni di campi presi in affitto, finalmente nel 2013 era riuscito a comprare un podere tutto suo: era il sogno della sua vita». Una famiglia che proprio nell'unione ha sempre trovato la forza di guardare avanti senza mai tirarsi indietro: un importante insegnamento quello di Fausto e la moglie Rosetta. «Mio nonno mi ha insegnato prima di tutto che se una persona si prende un impegno lo deve portare avanti fino alla fine - continua Giulia -. Aveva i campi nel cuore e girava sempre per il podere tra coltivazioni di cipolle, pomodori, prati e grano con il suo motorino Ciao per controllare che tutto fosse a posto. Negli ultimi tempi però non riusciva più a fare il guardiano dei campi. Solo pochi giorni fa gli avevo detto: "Nonno devo scappare, devo andare a vedere il trapianto del pomodoro". Non dimenticherò mai quel suo saluto con la lacrima sul viso: gli sarebbe piaciuto tanto venire con me nei campi, ma purtroppo non ce la faceva più». Il lavoro e la socialità. A Fausto Vitali piaceva molto la convivialità e, al di là della briscola al circolo Il Ciclone, con la moglie Rosetta condivideva le serate del fine settimana con la compagnia storica. Vitali faceva parte anche degli «Amici di Panocchia», con i quali sapeva organizzare eventi estivi e di volontariato. Manifestazioni, come la grande festa sul prato, a cui non mancava mai, con la sua simpatia e i suoi aneddoti. E Fausto Vitali era molto bravo a raccontare storie, vecchie e nuove. Tant'è che ora, insieme alla famiglia, è un'intera comunità che piange la sua scomparsa.
L'ultimo saluto a Fausto Vitali si terrà oggi alle 9.30 nella chiesa di Panocchia.
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