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SCRITTO ALCUNI MESI FA

In un libro Andrea Villani racconta la vita di Negri, l'imprenditore innamorato di Salso

In un libro Andrea Villani racconta la vita di Negri, l'imprenditore innamorato di Salso

18 Aprile 2025, 03:01

A pochi giorni dalla morte dell'imprenditore Pierluigi Negri proponiamo l'articolo che sarebbe dovuto uscire proprio nei giorni della sua scomparsa e nel quale il scrittore Andrea Villani presenta il libro, realizzato alcuni mesi fa, in cui si racconta la vita dell'imprenditore piacentino che amava la città termale

Con la volontà e la tenacia i sogni possono diventare realtà: a prima vista l’assunto sembrerebbe un luogo comune, invece la storia dell’imprenditore piacentino Pierluigi Negri, raccontata nel libro scritto da Andrea Villani per i tipi di Compagnia Editoriale Aliberti, dimostra una volta di più come il sacrificio possa portare «lontano». Il romanzo, intitolato «Non c’era il tempo per sognare. Storia di un imprenditore italiano: Pierluigi Negri» è nato dalla collaborazione tra Villani e Negri in seguito agli incontri avvenuti allo «Street Talk» (talk show giunto alla 18ª edizione) del quale l’imprenditore piacentino è stato ospite.

Andrea Villani, che ha scritto diversi romanzi, non è nuovo a raccontare storie biografiche come ad esempio quella su Luciano Lutring.

Per quale motivo ha deciso di raccontare la vita di Pierluigi Negri? «Ci siamo visti più volte e ad ogni incontro si sono aggiunti aneddoti così ho deciso di prendere il registratore e farmi raccontare questa storia che rappresenta un po’ il sogno italiano – afferma lo scrittore –. L’imprenditore piacentino è nato in una famiglia povera. Poi, grazie alle doti fisiche, alla voglia di lavorare, ai sacrifici ed alle intuizioni che hanno cambiato “il mondo della piastrella” ha dato una svolta alla propria vita diventando ricco». Perché il titolo «Non c’era il tempo per sognare?». «Quando Negri era bambino occorreva aiutare la famiglia per questo non c’era tempo per sognare. Questo romanzo, raccontato con lo stile della narrativa, descrive la vita di un uomo dedito al sacrificio senza il quale non si realizzano i propri desideri».

A chi è rivolta questa storia? «Soprattutto ai giovani, per dimostrare loro come con la forza di volontà e con la tenacia si possa andare “lontano”. In tutto questo, Pierluigi Negri ha comunque saputo vivere la vita e divertirsi, soprattutto a Salso». La città dove ha deciso di investire. «Sì, non ha mai fatto mistero di amarla e questo sentimento si è concretizzato nell’acquisto di una struttura chiusa e dismessa da anni, l’hotel Centrale Bagni, e trasformata nel Grand Hotel Salsomaggiore, un super albergo».

All’interno del romanzo sono raccontati numerosi aneddoti. Ce n’è uno in particolare che l’ha colpita? «Certamente, ed è uno divertente riguardante il periodo del servizio di leva quando si sfiorò l’incidente diplomatico. Negri fece parte dell’Esercito nel corpo dei carristi venendo mandato al confine con la Jugoslavia. Un giorno, a bordo di un carro armato, si allontanò dalla caserma avventurandosi, inavvertitamente, oltre confine. All’epoca tra Est e Ovest non correvano rapporti propriamente idilliaci e così si rischiò l’incidente diplomatico. Per fortuna tutto si risolse per il meglio».

M.L.

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