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Incontro in prefettura per ottenere rinforzi

Vigili del fuoco: «Siamo in pochi, mancano risorse»

22 Aprile 2025, 03:01

«Sia chiaro: il servizio dei vigili del fuoco è essenziale ed è, ovviamente, sempre garantito. Ma il personale è insufficiente, la nostra fatica evidente. E i cittadini che sanno di poter contare su di noi è anche giusto che sappiano che il nostro sforzo spesso risente di un certo affanno».

E' questo quello che emerge da un incontro che si è svolto nei giorni scorsi in prefettura dove i rappresentanti sindacali dei vigili del fuoco, accompagnati dalla comandante provinciale del corpo, Annalicia Vitullo, hanno incontrato il prefetto presentando l'attuale situazione. Durante in confronto si sono dette molte cose ma volendone riassumere il senso si può dire questo: «Siamo in forte difficoltà, servono più risorse».

«Per correttezza occorre ricordare che non si tratta di un problema solo di Parma ma riguarda l'intera regione – spiega Donato Colelli, responsabile Fp Cgil. - Nel territorio emiliano la carenza di personale è evidente. E si tratta di carenze molto rilevanti».

Lo dimostra la fatica degli uomini del 115 ma, se servisse, lo chiariscono anche le cifre: il ricorso agli straordinari è sempre più frequente. E sapere che le emergenze vengono gestite da vigili del fuoco stanchi e stressati non è rassicurante.

«Per questo motivo abbiamo chiesto questo incontro con il prefetto che ringraziamo per la sua disponibilità: abbiamo trasmetto a lui le nostre rimostranze e per parte sua si è impegnato a riferire alle autorità competente le richieste di interventi».

Anche se, in realtà, si tratta di una problematica assai facile da capire: «A livello regionale manca un 30% di personale con formazione specialistica e almeno un 10% di vigili del fuoco – prosegue Colelli. E anche se numeri ufficiali non ci sono è un calcolo che si può fare. A Parma, secondo la pianta organica dovrebbero essere in servizio 238 vigili del fuoco ma ne mancherebbero circa una settantina. Ovvero, appunto un buon 30% di quelli che servirebbero.

Ecco perché alla fine dell'incontro nel documento presentato si è messo nero su bianco che la carenza di operatori «sta mettendo a dura prova l'operato degli addetti e la loro incolumità». E di conseguenza che serve, al più presto che «vengano adottate misure efficaci per colmare le lacune di organico».

«Sono decisioni che vengono prese a livello istituzionali che speriamo che anche questo colloquio servano a motivare – è la conclusione di Donato Colelli. - Noi, intanto nei distaccamenti della provincia di Parma continuiamo ad operare sempre con lo stesso impegno».

Ma la fatica, purtroppo, inizia a farsi sentire.

Luca Pelagatti

© Riproduzione riservata

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