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Pontremolese, ancora ritardi e disservizi: esplode la protesta dei pendolari

Pontremolese, ancora ritardi e disservizi: esplode la protesta dei pendolari

06 Maggio 2025, 03:01

Non c’è pace, per i pendolari della tratta ferroviaria Parma-La Spezia. A poche settimane dalla modifica della circolazione tra Pontremoli e Berceto per interventi (in calendario fino al 31 maggio) ai ponti sui fiumi Magra, Bettinia e Taro, per il consolidamento delle gallerie Borgallo e Bastardo e per il miglioramento degli impianti tecnologici, iniziano i mal di pancia per lavoratori e studenti. Benché il gestore della linea ferroviaria abbia previsto corse con bus sostitutivi tra Pontremoli e Berceto, i disservizi generano non poche polemiche tra chi deve arrivare puntuale a scuola o al lavoro, come denuncia un'utente. «Sabato mattina, il bus che da Pontremoli doveva partire alle 9,05 è arrivato alle 9,30 - racconta -. Partito poi a tutta velocità per Berceto con quasi 40 persone, è arrivato 5 minuti dopo l’orario previsto per la partenza del treno verso Parma. Quest’ultimo, però, partito puntuale ha lasciato tutti a terra. Nessuno si è degnato di assistere i pendolari». Al danno, la beffa: la signora riferisce infatti che il treno successivo era previsto solo per le 14,10. «Perché un pullman arriva in ritardo senza dare spiegazioni e perché il treno di coincidenza non ha aspettato il pullman? Perché non è stata data un’alternativa ai pendolari? Perché una persona dovrebbe perdere una giornata di lavoro, una visita medica, un colloquio o un esame all’Università per negligenza o mancata comunicazione tra pullman e ferrovie?». Chi non poteva aspettare il primo treno utile, ha chiamato un taxi o casa chiedendo aiuto. «Mia figlia ha dovuto chiamare il padre che da Villafranca in Lunigiana è dovuto partire alla volta di Berceto per portarla a Parma a lavorare. E ora? Chi ci rimborsa i costi sostenuti?». Non è la prima volta che si levano lamentele per i disservizi sulla linea per ritardi e cancellazioni. Ora con i lavori previsti fino a fine mese, a peggiorare le cose le dilazioni ingiustificate da parte dei pullman che dovrebbero invece garantire la mobilità.

Monica Rossi

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