SERIE A
Il Venezia vince per 2-1 al Penzo contro la Fiorentina ed abbandona temporaneamente la zona retrocessione. Pessima notizia per i crociati nella corsa alla salvezza: il Venezia con questa vittoria sale a 29 punti, ad appena tre lunghezze di distanze dal Parma.
Intanto l'Atalanta (che il Parma incontrerà nell'ultima giornata di campionato) ha battuto 2-1 la Roma, salendo a 71 punti. E' terza in classifica e trova la sua quinta qualificazione in Champions League sotto la gestione Gasperini.
La classifica
Napoli 78
Inter 77
Atalanta 71
Juventus 64
Lazio 64
Roma 63
Bologna 62
Milan 60
Fiorentina 59
Como 48
Torino 44
Udinese 44
Genoa 40
Cagliari 33
Verona 33
Parma 32
Venezia 29
Empoli 28
Lecce 28
Monza 18
Venezia-Fiorentina: il commento
Sotto la pioggia le reti nel secondo tempo di Candé e Oristanio regalano un successo d'importanza capitale alla squadra di Di Francesco. Dall'altra parte, invece, si è vista una Fiorentina per lunghi tratti scarica e affaticata dall'impegno europeo contro il Betis Siviglia. La squadra toscana, fra l'altro, per onorare la Festa della Mamma, aveva emulato l'iniziativa del Milan, mettendo i cognomi materni sulle maglie dei calciatori. Il primo tempo del Penzo è piuttosto noioso, pieno di falli e caratterizzato da un ritmo di gioco basso. In casa Fiorentina le assenze di Kean e Gudmundsson (out per problemi muscolari) limitano inevitabilmente la produzione offensiva. La squadra di Palladino, di fatto, produce due sole occasioni da gol rilevanti. Al 27' Fagioli calcia dal limite, trovando, però, la pronta risposta di Radu; al 43', invece, Ndour prova a pescare il jolly dalla sinistra dell'area con il pallone che sfiora appena l'incrocio dei pali. In pieno recupero, si accende finalmente anche il Venezia: dopo aver dribblato Dodò, Yeboah si ritrova solo davanti a De Gea, ma si divora la rete del vantaggio, aprendo troppo il suo destro. La ripresa, invece, è decisamente più scoppiettante per merito soprattutto del Venezia, ora più affamato e concreto negli ultimi metri. Dopo la grande occasione avuta da Oristanio al 59', un minuto più tardi i padroni di casa sbloccano il match. Il gol del'1-0 lo segna Candé che si inserisce in area, controlla il cross di Perez e batte De Gea da pochi passi. La Fiorentina prova a rispondere al 68' con la conclusione di Ranieri, neutralizzata da Radu con l'aiuto del palo. Su quel legno cambia la serata degli ospiti: sul ribaltamento dell'azione, infatti, il Venezia segna il 2-0, grazie a Oristanio, che interrompe così il suo lungo digiuno. Al 77' la viola riesce ad accorciare le distanze con il gol di Mandragora, bravo a scaricare da terra un potente tiro sotto l'incrocio. Il finale è molto spezzettato e nervoso e i lagunari provano a giocare con il cronometro, resistendo agli assalti disperati degli avversari. Con questo successo il Venezia supera Empoli e Lecce e sale al diciassettesimo posto, a quota 29 punti. La Fiorentina, invece, rimane nona e vede complicarsi la sua rincorsa alla zona Europa.
Atalanta-Roma: la cronaca
L’Atalanta vince 2-1 contro la Roma e trova la sua quinta qualificazione alla Champions League sotto la gestione Gasperini. A decidere la sfida il gol di Sulemana nel secondo tempo, i nerazzurri festeggiano dunque l’ennesimo pass continentale. Si complica invece la corsa dei giallorossi, che restano a -1 da Juventus e Lazio, tutto è ancora aperto per il quarto posto. I capitolini sfideranno il Milan, ultimo match all’Olimpico di Claudio Ranieri, i bergamaschi affronteranno invece il Genoa. Prima dell’inizio del match è stato ricordato Oliviero Garlini, ex attaccante nerazzurro, scomparso nei giorni scorsi. Le due curve atalantine, inoltre, hanno deciso di non cantare né sventolare bandiere in memoria di Riccardo Claris, tifoso nerazzurro assassinato domenica scorsa nei pressi del Gewiss Stadium. Gasperini ha deciso di giocarsi subito la carta Lookman, nonostante l’infiammazione al tendine d’Achille il nigeriano è partito subito forte trovando il gol del vantaggio al 9' con una conclusione dal limite sul secondo palo. La squadra di Ranieri ha sofferto, i padroni di casa hanno sciupato ben tre occasioni con De Ketelaere, incapace di inquadrare la porta difesa da Svilar. I capitolini sono riusciti a risalire il campo dalla mezz'ora in poi, al 32' Cristante - su una palla tagliata dalla destra di Soulé - di testa è riuscito a pareggiare i conti.
Nella ripresa la squadra di Gasperini ha avuto lo stesso approccio aggressivo, i capitolini hanno sfruttato maggiormente le ripartenze: al 18' Sozza ha assegnato un calcio di rigore agli ospiti per un contatto tra Koné e Pasalic, ma la decisione è stata ribaltata dopo il richiamo del Var all’on field review. La gara è cambiata nuovamente al 31' della ripresa quando Sulemana, già pericoloso poco dopo il suo ingresso in campo, ha trovato la rete da tre punti.
© Riproduzione riservata
Gazzetta di Parma Srl - P.I. 02361510346 - Codice SDI: M5UXCR1
© Gazzetta di Parma - Riproduzione riservata