Emergenza immigrazione e accoglienza
L'estate, anche se in queste ore non sembra, è alle porte. E con la bella stagione non cresce solo il desiderio di vacanze. Ma aumentano, col mare calmo e il meteo stabile, anche gli sbarchi dei migranti. Tanto che anche a Parma si inizia a pensare al prossimo futuro: e a prepararsi.
Si può spiegare così la riunione convocata per ieri mattina in prefettura a cui sono stati invitati tutti i sindaci della provincia oltre ai responsabili della Protezione civile e altre autorità. L'argomento della convocazione poteva apparire vago: «Accoglienza di richiedenti protezione internazionale». Ma quello che si trova poche righe più sotto è tutt'altro che da sottovalutare: «nonostante le azioni avviate da questo ufficio nell’intento di ampliare i posti in accoglienza, il sistema è sostanzialmente saturo». E il sottinteso è preoccupante: visto che ci aspettiamo molti arrivi occorre fare qualcosa.
«Prima che si crei allarme occorre spiegare che non siamo ancora arrivati al livello di guardia - , spiega il prefetto Antonio Garufi. - Tuttavia occorre anche ricordare che dall'inizio dell'anno gli arrivi sono stati 176 con un turn over abbastanza limitato. E quindi abbiamo organizzato quest'incontro per sensibilizzare i sindaci in modo che ciascuno possa contribuire in modo equilibrato alla gestione dell'accoglienza».
Un auspicio che, ad onor del vero, in passato non ha ottenuto risposte molto convinte da parte del territorio e che suona sempre più pressante leggendo quanto viene messo nero su bianco dal Ministero dell'Interno sul suo sito: gli arrivi di migranti sono solitamente più frequenti durante i mesi estivi, in particolare tra maggio e settembre.
«Siamo consapevoli che stiamo vivendo un momento difficile per quanto riguarda la situazione abitativa in genere per i cittadini – prosegue il prefetto – ma crediamo che tuttavia ci possa essere una risposta semplice e efficace. Se ogni Comune mettesse a disposizione un appartamento in grado di ospitare cinque persone avremmo un numero di sistemazioni importante in grado di permetterci di affrontare i prossimi mesi».
Detto così sembra una soluzione facile e di assoluto buon senso: ma se, come detto, non ha funzionato in passato sembra complicate pensare che ora tutto prenda a marciare per il meglio. Anche perché alla riunione di ieri mattina pare che la partecipazione sia stata abbastanza scarsa.
«Nei prossimi giorni anche il presidente della Provincia si attiverà per coinvolgere i sindaci in modo che collaborino e partecipino», conclude il prefetto che oltre che gestire gli arrivi dei migranti spediti a Parma dal Governo centrale ha anche la necessità, sempre più pressante, di arrivare al superamento, ovvero alla chiusura, del «centro di accoglienza straordinaria provvisorio» di Martorano che ora ospita poco meno di cento persone. Se ci si aggiunge l'ormai cronico problema di Tabiano, dove per ora hanno trovato alloggi provvisori 113 migranti in un paese di neppure 500 abitanti, si coglie al volo che la riunione di ieri non sarà certamente l'unica in programma. E che l'estate potrebbe essere calda. Non solo dal punto di vista metereologico.
Luca Pelagatti
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