La gazza ladra
Beh, fosse in caduta in laguna la sposa o anche solo una delle Kardashian, ci si sarebbe preoccupati dell’inquinamento da plastica non biodegradabile, ma la presunta bellezza ha bisogno di appositi supporti, una specie di salvagente poi dipende se ce l’hai all’altezza delle prime vie aree o se ti sorregge nella zona pelvica, ma non ci distragga il pensare allo stato di salute della laguna veneziana, pensiamo piuttosto a questo «film» che ci è passato davanti, in cui si sono viste star, caratteristi & comprimari muoversi tra un taxi gondola, un vaporetto o metti un traghetto per una porzione di ospiti del sontuoso matrimonio con scenario Venezia di Jeff Bezos con Lauren Sanchez, l’ultra cinquantenne che «si mostra ma non li dimostra», tanto criticata per i suoi 27 abiti trasportati all’Aman Venice, ma pensa lo stesso hotel scelto da George Clooney e Amal quando si scambiarono le fedi, una decina d’anni fa, vai a capire se sono capitati nella stessa stanza, dietro la porta della camera c’è scritto il prezzo che oscilla tra i 2.500 e i 4.800 euro arrivando agli 11 mila in alta stagione…
Beh, un pensiero glielo si può fare, ma rovistando tra gli «straccetti» che la Sanchez/Bezos si è trascinata sul Canal Grande, ricorderemo con piacere il modello «palo della luce» con catarifrangente in colore contrastante, nero con addobbi bianchi in cinta obliqua, un altro, portato con molta naturalezza con balcone sostenuto a reggere il petto, forse utilizzato per l’eventuale addobbo floreale e trionfo del candido bianco, simbolo d’intonsa purezza, la mise nuziale, firmata Dolce & Gabbana, in pizzo trattato a mano , pare siano occorse 900 ore di lavoro (più quelle per strizzarla nel bustino a sirena, naturalmente con strascico a velo) finalmente con il «do di petto» celato ai più, i bottoni ovunque e pure le maniche lunghe (s’immagina già in duplicazione alla «Casa della sposa» dove i «il prezzo si riposa»), ma non stiamo lì a fare i conti della spesa… Bocelli junior ha gorgheggiato in bilico su un isolotto-atollo mentre Orlando Bloom e Leo di Caprio se la bevevano tutta e Elton Jhon con Lady Gaga intonavano «j’adore Venice» della Bertè «al terzo doppio whisky quasi gli gridai j’adore Venice», mentre fluttuavano tutt’intorno moto d’acqua con poliziotti in vigilanza, con corredo di guardie del corpo in rigoroso nero e sotto montagne di bicipiti pronti a scattare se a qualcuno fosse mai venuta l’idea di stringere la mano a Ivanka Trump. Chissà se una volta finita «la messa in scena» sul Canal Grande verrà tolta la circense tenda para vip …
Buona Domenica
Mauro Coruzzi
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