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LANGHIRANO

L'Accademia del Prosciutto è nata. E cresce in fretta

L'Accademia del Prosciutto è nata. E cresce in fretta

16 Luglio 2025, 03:01

Langhirano L’Accademia del Prosciutto di Parma è realtà. Grazie alla stipula e registrazione dell’atto notarile si è costituita ufficialmente la quota dei privati della nuova realtà formativa che vede come soci fondatori Consorzio del Prosciutto di Parma, Unione parmense degli industriali, associazione «Parma, io ci sto!» e Cisita Parma.

Una collaborazione tra mondo della scuola, istituzioni e privati per fornire al territorio, all’interno del laboratorio sorto accanto all’Istituto Gadda, un luogo in cui grazie all’esperienza diretta e fattiva si intrecciano tradizione, formazione e innovazione.

Ieri mattina l’ufficializzazione, alla presenza del mondo della scuola, rappresentato dal dirigente dell’Ufficio scolastico regionale di Parma e Piacenza Andrea Grossi e dalla dirigente scolastica del Gadda Alessia Gruzza, e dei volti del consiglio direttivo dell’Accademia espressione dei soci: il presidente Carlo Galloni, espressione di «Parma, io ci sto!», il vicepresidente Paolo Tanara per l’Unione parmense degli industriali, il consigliere Vittorio Capanna, indicato dal Consorzio del Prosciutto di Parma, e l’amministratore delegato Alberto Sacchini da Cisita Parma. «Ufficializziamo la costituzione anche della parte privata dei soggetti che lavoreranno all’interno di questo laboratorio, messo a disposizione dalla Provincia di Parma e da una serie di sostenitori finanziatori» ha esordito Sacchini. «Un ulteriore prezioso tassello che si aggiunge ad un sistema di scuole che sta cercando di offrire da una parte opportunità e possibilità di conoscenza – ha evidenziato Grossi ringraziando i fondatori -, dall’altra che valorizza le differenze e le ricchezze specifiche del territorio, offrendo percorsi plurali e diversificati per le aspirazioni degli studenti». «Questi Laboratori territoriali per l’occupabilità rappresentano una conoscenza senza la quale anche la scuola perderebbe un pezzo – ha osservato Gruzza -. Il mondo delle imprese ci può aiutare a leggere il futuro. Un laboratorio che vedrà sia la formazione dei ragazzi insieme ad esperti, ma sarà anche un luogo dove formare inoccupati e professionisti. Fare esperienza in questi laboratori significa farli decidere consapevolmente il loro futuro».

Tra i sostenitori fin dall’inizio dell’iniziativa il presidente Galloni, che ha espresso la gioia per una giornata desiderata da tempo. «Non più una speranza, ma una realtà operativa che darà risposte importanti dal punto di vista sociale, dando spazio ai giovani, economico, per avere ragazzi che abbiano una conoscenza diffusa di quello che è il ciclo di lavorazione del prosciutto, e culturale, inteso come amore per il lavoro». «Un’esperienza per dare la possibilità di formazione e di trascrizione di quelle conoscenze tramandate a voce negli stabilimenti e che oggi abbiamo possibilità tramandare non solo in modo professionale, ma scolastico – ha aggiunto Tanara -. Un luogo che apra la mente, non solo di preservazione di un’eccellenza produttiva ma che guarda alle esigenze di innovazione». Un luogo importante, come ha rilevato Capanna, per «il ricambio generazionale, per un percorso continuità e di professionalità sulle risorse umane per portare avanti questa eccellenza conosciuta in tutto il mondo». «Con l’inizio anno scolastico organizzeremo altro evento, aperto a più soggetti, per dare una più puntuale indicazione dell’offerta – ha concluso Sacchini – e un’apertura ad eventuali altri soci che significa rafforzarne le potenzialità».

Maria Chiara Pezzani

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