Paura sul bus della linea 5
Sui nostri mezzi pubblici succede abbastanza spesso: i controllori salgono all'improvviso e un passeggero viene trovato senza biglietto. Il buon senso, e la legge, vorrebbero che in questi casi il trasgressore allarghi le braccia, abbassi gli occhi e si prepari a pagare la multa. Ieri pomeriggio, intorno alle 13.45, e purtroppo non è un caso isolato, la storia è andata diversamente. E per chi viaggiava sul bus della linea 5 sono arrivati una manciata di minuti da dimenticare.
I verificatori della Tep infatti, hanno contestato al passeggero, un uomo di origine africana la mancanza dei biglietto chiedendo i documenti. E hanno ottenuto una risposta tutt'altro che accomodante. Il passeggero infatti ha subito iniziato ad alzare la voce offendendo i due verificatori e ringhiando «non ho il biglietto e non ti do neanche i documenti», infarcendo il tutto con una ricca serie di parolacce e offese. Il motivo di tanta rabbia? Il fatto che, secondo lui, la sanzione non era derivata dalla mancanza del titolo di viaggio ma dall'atteggiamento razzista dei controllori e dell'autista. Tanto che ad un certo punto, l'uomo ha persino iniziato a riprendere la scena dicendo di avere così le prove di un sequestro di persona. Inutile dire che quando la situazione ha iniziato a diventare un po' troppo tesa da parte del personale della Tep è partita una richiesta di aiuto alla polizia tanto che, all'altezza della fermata di barriera Repubblica sono arrivati gli agenti di due pattuglie delle volanti che sono saliti a bordo per placare il passeggero che aveva ormai terrorizzato le poche persone a bordo.
Alla vista delle divise però l'atteggiamento aggressivo del passeggero non è cambiato. Anzi, se fosse possibile, è pure peggiorato con quello che ha preso ad inveire contro gli agenti accusandoli di «abuso di potere» e strepitando di essere «un invalido». Anche se la stazza e il vigore non avrebbero mai evocato problemi di salute per l'uomo che quando è stato invitato ad andare in questura si è messo a spintonare i poliziotti. Per di più urlando come fuori di se che «lo stavano malmenando e che occorreva riprendere il tutto per testimoniare la violenza contro di lui». Inutile dire che violenza non c'è stata e che, al contrario, i passeggeri del bus invece di estrarre il cellulare hanno tirato un grosso sospiro di sollievo. L'atteggiamento aggressivo infatti ha spaventato i presenti che avrebbero voluto scendere ed allontanarsi senza poterlo fare per impedire che anche il passeggero potesse involarsi. Alla fine lo straniero è stato portato in questura dove è stato denunciato per resistenza a pubblico ufficiale visto l'atteggiamento tenuto con i verificatori e i poliziotti.
r.c.
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