Sicurezza
Cinquecento telecamere, di cui 174 nella sola area dell'ospedale Maggiore mentre le restanti si trovano nelle strutture dell'Ausl. Più di quaranta operatori di sicurezza, con turni 24 ore su 24 di presidio e di controllo nelle ore più critiche. E ancora, potenziamento del servizio di vigilanza con un operatore di pattuglia che sarà dotato anche di un mezzo per facilitare gli spostamenti. Oltre all'imminente installazione di telecamere intelligenti. Cresce l'impegno per la vigilanza dell'Azienda ospedaliero-universitaria e dell'Azienda Usl che prevede per l'anno in corso una spesa di 1,7 milioni, trecentomila euro in più del 2024.
La vigilanza, che viene gestita da Coopservice, prevede presidi fissi con due operatori ciascuno al padiglione Barbieri, al Monoblocco e al Centro oncologico; piantonamenti «a sorpresa», in orari e ambiti critici; pattugliamenti nel parcheggio di via Volturno, a cura di Coopservice e della Squadra emergenza interna, con un presidio fisso durante i cambi turno, sia mattutini che serali, del personale aziendale; maggiore vigilanza negli spogliatoi e di notte; due autopattuglie in tutta l’area ospedaliera, di cui una h24 sette giorni su sette e una dalle 22 alle 6, che porta così a due le unità di notte.
L'ausilio dell'AI
Detto del numero delle telecamere, è imminente l'attivazione della loro «versione intelligente» in grado di monitorare il flusso di persone e inviare alert alle centrali operative in eventuali situazioni anomale.
«Vogliamo in questo modo rendere più performante l'impianto già esistente - spiega Michela Boschi, direttore del Servizio interaziendale logistica -. Grazie all'intelligenza artificiale il sistema avverte che sta accadendo qualcosa che può essere considerato criminoso».
Poi, riordino degli orari di chiusura degli accessi esterni (di notte si entra solo da via Abbeveratoia, oltre al vicino pronto soccorso che è sempre aperto), grazie all’unificazione dell'orario dei cambi turno del personale attuato dalla Direzione delle professioni sanitarie.
Proprio l'unificazione degli orari, «ha consentito - sottolinea l'ingegner Giuseppe Munacò, responsabile Servizio prevenzione e protezione dell'Azienda ospedaliero-universitario che cura i rapporti con le forze dell'ordine, polizia di Stato e carabinieri - di ragionare su grandi numeri per ottenere una maggiore forma di prevenzione».
Vigilanza a tutto campo
«Il maggior numero di persone nei parcheggi per il cambio turno - spiega invece Carlo Pettinari, area manager di Coopservice spa - crea una sorta di vigilanza». Vigilanza che ha l'obiettivo assoluto di «tutelare la security (protezione da episodi come furti e aggressioni) e la safety (protezione dai rischi non intenzionali)».
Poi una progressiva inibizione degli accessi ai padiglioni; aumento dei sistemi di allarme antintrusione; accessi alle aree seminterrate off-limits ai non autorizzati. A tutto questo vanno aggiunti i 51 pulsanti per inviare un allarme immediato alla centrale operativa di Coopservice. Sono inoltre in programma, in collaborazione con il consulente, iniziative per sensibilizzare il personale a buone pratiche. Chiudere le porte o richiedere a chi entra di identificarsi sembrano gesti da poco, ma in realtà possono rivelarsi importanti per la sicurezza di dipendenti e pazienti.
Infine, al pronto soccorso, come da protocollo d'intesa con la Prefettura, da oltre un anno c'è il nuovo posto di polizia e, in applicazione del protocollo tra Azienda ospedaliero-universitaria e Questura, è operativa la guardia virtuale.
Si tratta di un sistema di monitoraggio con telecamera nell’area di attesa. Le immagini vengono trasmesse in tempo reale sia alla centrale Coopservice che alla sala operativa della Questura e sono visibili nel nuovo posto di polizia. Tra il pronto soccorso e la questura c'è anche un collegamento telefonico diretto. Basta sollevare il ricevitore.
Michele Ceparano
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