Tutte le regole
Gli ingredienti ci sono davvero tutti, perché possa essere una stagione buona per i funghi porcini (e non solo): la montagna ha messo in cassaforte parecchie giornate di sole nelle settimane cruciali, caldo al punto giusto (con poche punte eccessive), pioggia (anche tanta, intensa e sufficiente a bagnare i sottoboschi) nei giorni che davvero servono e poi poco vento, nemico numero uno dei funghi perché si porta via quell’umidità indispensabile per la crescita micologica.
Visto il meteo di questi giorni, dunque, che stagione sarà?
«Questo fine settimana potrebbe esserci l’inizio della grande buttata annuale dei funghi porcini – ha evidenziato Mauro Delgrosso, fungaiolo e coordinatore del corso di micologia di Forma Futuro, sulla sua pagina Facebook -. Un’altra stagione di funghi è in arrivo. E sì, promette davvero bene. Potrebbe essere una di quelle da ricordare».
Che i boschi stiano già regalando soddisfazioni lo si era però intuito dai soliti appassionati che a ogni uscita postano cestini più o meno pieni.
Chi frequenta i social ne ha avuto contezza già tra l’11 e il 16 agosto quando un noto fungaiolo di Borgotaro aveva messo in bella mostra tre cassette colme di porcini freschi, più qualche galletto per le prime frittate della stagione, e poi tanti boleti sani e sodi messi ad essiccare sulle reti.
A onor del vero, i porcini hanno regalato buttate anche a luglio, ma i migliori, a detta di chi se ne intende, sono quelli che si raccolgono in questo periodo.
Al netto di chi mostra raccolte più o meno eccezionali (sulla cui autenticità c’è sempre chi solleva qualche dubbio), cosa raccontano i siti che monitorano le tabelle di crescita?
Pare non ci sia corrispondenza tra social e grafici: per Geoticket (il portale specializzato nell’acquisto digitale del permesso di raccolta), ad esempio, ieri la crescita era indicata come «scarsa» sia nel territorio del Consorzio Montano Parma Est che in quello dell’Unione dei Comuni Valli Taro e Ceno, sia ad Albareto nella Comunalia di Gotra che a Compiano nel Consorzio forestale Monte Pelpi.
E poi ancora, risulta scarsa nei territori di Tornolo, Tarsogno, Borgotaro e Bedonia. Se su Geoticket le informazioni sono queste, sul sito del Fungo di Borgotaro (www.fungodiborgotaro.com/stannonascendo) sono invece assenti: la tabella nascita, infatti, è ferma all’ultimo aggiornamento, quello del 20 novembre 2024.
Al netto di quest’ultima circostanza, perché le tabelle più accreditate parlano di crescita scarsa? «Perché la buttata vera ci sarà da fine mese – sottolinea ancora Delgrosso -: dunque, inutile correre nei boschi ora. Anzi, il calpestio sarebbe controproducente».
L’auspicio è che il tempo regga e i funghi buttino secondo le premesse, anche perché tra poche settimane si celebra una grande kermesse valtarese: il 20, 21, 28 e 29 settembre, infatti, i porcini si potranno scegliere, acquistare e gustare alla 50esima edizione della Fiera del Fungo (www.sagradelfungodiborgotaro.it).
Monica Rossi
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