Salsomaggiore
È scomparso nei giorni scorsi a Segrate, in provincia di Milano, Romano Felloni, per anni diacono permanente nelle parrocchie di Scipione, di Cangelasio e di Vigoleno.
Nato a Borgonovo Val Tidone nel dicembre del 1935, ha abitato per tanti anni nel comune dell’hinterland milanese, dove ha trascorso gran parte della sua vita in quanto impiegato in un istituto bancario.
Raggiunta la pensione, si è trasferito a vivere a Scipione, dove tornava ogni estate per trascorrere le vacanze. Persona dall’animo buono, generoso, dotato di una grande fede, si è dedicato al volontariato nell’Avo all’ospedale di Vaio, intraprendendo il cammino di formazione per il diaconato permanente con l’aiuto dell’ex parroco di Scipione, don Luigi Pini, e di quello attuale, don Roberto Tagliaferri, e venendo ordinato diacono il 25 novembre del 2000.
Romano Felloni ha iniziato il suo ministero a Scipione e a Cangelasio, allora facenti parte della diocesi di Piacenza-Bobbio, e in seguito alla ristrutturazione di quest’ultima con quella di Fidenza, ha scelto di far parte della comunità fidentina: dal 2006 ha svolto il suo servizio per le parrocchie di Scipione e di Vigoleno.
Felloni affermava di aver trovato nel diaconato la sua vocazione, perché questo ministero più di ogni altro è rivolto alla figura di «Cristo Servo». «Era una persona apprezzata da tutta la comunità, cordiale, estremamente curiosa, umile e grande testimone di fede anche nella malattia» ricorda oggi don Tagliaferri.
Da qualche tempo, per problemi di salute, Felloni era rientrato con la moglie a Segrate, dove vive anche la figlia, ed è stato sepolto nel locale cimitero civico.
M.L.
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