×
×
☰ MENU

Polizia

Criminalità giovanile, a Parma controllati 167 ragazzini, tanti minorenni, e 67 profili social. Un'emergenza?

Criminalità giovanile, a Parma controllati 167 ragazzini, tanti minorenni, e 67 profili social. Un'emergenza?

14 Settembre 2025, 03:01

Si chiamano «Operazioni ad alto impatto finalizzate al contrasto della criminalità giovanile» e sono state condotte dalla polizia di Stato dal 22 agosto a venerdì in tutt'Italia.  Anche la questura di Parma ha partecipato all'operazione: nella nostra città sono stati controllati 167 giovani, di cui 145 maggiorenni e 22 minorenni. Non solo: nel corso delle attività, sono stati monitorati 67 profili social. «Il nostro impegno contro le devianze giovanili - ha specificato il questore Maurizio Di Domenico - è quotidiano, con attività preventive, come quelle che la polizia da tempo porta avanti al sabato pomeriggio e come le numerose iniziative nelle scuole».

L'operazione è stata svolta dalle squadre mobili delle questure di 22 città e coordinata dal Servizio centrale operativo, supportata da diversi equipaggi dei reparti Prevenzione crimine e degli Uffici territoriali. L'obiettivo? I controlli a tappeto sui giovani che in gruppo o singolarmente sono autori di reati contro la persona, il patrimonio o hanno avuto a che fare con fatti di droga e con l'uso di armi. Ma anche ragazzi protagonisti di episodi di discriminazione e odio. Le investigazioni sono state effettuate anche attraverso il monitoraggio del web, con perquisizioni nei principali luoghi in cui si registra la presenza di minorenni e appena maggiorenni legati alla criminalità giovanile.

In 22 città sono state identificate 62.822 persone, di cui 10.605 minorenni, soprattutto in aree di spaccio, movida, centri commerciali, negozi e stabilimenti balneari. Su 160 sono in corso verifiche per l’eventuale avvio delle procedure per l’adozione di misure di prevenzione, tra cui il divieto di accesso alle aree urbane. Sono stati arrestati o sottoposti a fermo di indiziato di delitto 283 maggiorenni, per reati contro la persona, il patrimonio, in materia di sostanze stupefacenti e di detenzione illegale armi. Sono stati arrestati o sottoposti a fermo 22 minorenni per reati contro la persona e il patrimonio, spaccio e detenzione illegale di armi. Sono state eseguite ordinanze di custodia cautelare in carcere e agli arresti domiciliari, ordini per l’esecuzione della pena e mandati di arresto europeo nei confronti di 81 maggiorenni e ordinanze di collocamento in istituti minorili di pena nei confronti di 6 minorenni nonché della permanenza in casa per un minorenne. Sono stati denunciati in stato di libertà 1.110 maggiorenni e 180 minorenni per reati contro la persona, il patrimonio, in materia di droga e detenzione illegale di armi. Sono stati controllati 829 immobili, tra cui 58 strutture di accoglienza per minori stranieri non accompagnati, 136 sale giochi e 464 esercizi commerciali. Sequestrati 19 kg di cocaina, 1 kg di eroina e 79 kg di cannabinoidi, nonché quantitativi di sostanze stupefacenti e psicotrope tra cui shaboo, ecstasy, Mdma e benzodiazepine, unitamente a diversi bilancini di precisione. Sequestrati 2 fucili, 36 pistole, munizionamento di diverso calibro, 89 coltelli e diversi oggetti atti ad offendere, tra cui 2 katane, una mazza da baseball, un manganello telescopico, due bastoni sfollagente, un bastone di metallo, un tirapugni di metallo, una bomboletta di spray urticante, due martelli, due taser, una catena di bicicletta, un passamontagna e diversi taglierini e strumenti per lo scasso. Recuperati numerosi oggetti provento di furto, soprattutto collanine d’oro, gioielli, orologi e cellulari, e sequestrate banconote false, bancomat e documenti di identità rubati o contraffatti nonché un tesserino contraffatto della guardia di finanza. Un lungo elenco: 425 le sanzioni amministrative, in particolare per uso di droga e somministrazione di bevande alcoliche. Monitorati 1.300 profili social, dei quali 5 inneggianti all’odio e alla violenza fisica, anche contro le forze di polizia, nonché all’uso delle armi da fuoco e da taglio, che saranno segnalati alle competenti autorità giudiziarie per l’eventuale oscuramento. Alcuni dei giovani coinvolti appartengono a gruppi riconducibili cosiddetti «maranza», gli stessi che purtroppo si trovano anche a Parma: gruppi di ragazzi con catene dorate, borsello a tracolla, occhiali scuri e pantaloni calati. Di certo, non passano inosservati.

Mara Varoli

© Riproduzione riservata

CRONACA DI PARMA

GUSTO

GOSSIP

ANIMALI