CONDANNA
Era già nei guai perché poche ore prima era stato arrestato per spaccio. Eppure, quel 6 aprile 2022 ha fatto di tutto per rendere ancora più problematica la sua situazione. Rinchiuso in una camera di sicurezza, in attesa del processo per direttissima programmato per il giorno successivo, aveva cominciato a urlare e a tirare colpi alla porta blindata.
Grida e rumori che non potevano non far accorrere i carabinieri. Ma tutto era studiato: una volta aperta la porta, infatti, il ragazzo - un 22enne tunisino senza fissa dimora - aveva mostrato il pugno destro chiuso dicendo di avere una monetina. E immediatamente aveva cercato di avvicinare la mano alla bocca, ma era stato subito bloccato.
La reazione era stata rabbiosa: aveva cominciato a spintonare i carabinieri, tentando anche di colpirli con delle testate, poi si era gettato di peso sul ginocchio di uno dei due militari. Che subito dopo si erano messi a cercare la monetina, di cui però non c'era traccia né nella camera di sicurezza né nelle tasche del ragazzo. Ma lui aveva trovato il modo di sferrare un colpo in fronte all'altro carabiniere.
Accusato di resistenza e lesioni, è stato condannato a 8 mesi con rito abbreviato.
r.c.
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