La gazza ladra
Non se ne può più di dover imparare neologismi e se non li conosci risulti di essere fuori tempo, anzi «antico», ma il corto circuito è che «upcycling» significa «rielaborazione creativa», con cui capi d’abbigliamento e oggetti d’epoca, arredamento, accessori di moda démodé, che sembra un controsenso e probabilmente lo è, tornino di moda ma ormai abbiamo capito che questo mondo è contraddizione continua, senza emettere giudizi universali, il vecchio torna di moda, ma attenzione, con gli abiti non s’indossa un capo d’epoca così com’è (non si va a scovarlo e basta ,come accadeva decenni fa, al mercatino di Bologna, tanto per dire, ma lo si modifica per adattarlo alle esigenze e ai gusti attuali: orli, passamaneria, bottoni si cambiano e così facendo ciò che si porta sarà un pezzo unico ma con un fascino e una storia che lo rendono inconfondibile, come portarsi addosso un pezzo di storia, facendolo nostro. La voglia di «retrò» o è sintomo di un di un presente arido o di un passato, seppure irrecuperabile, di certo fonte per citazioni, “totem” per chi ha on vissuto stagioni di cui ha solo sentito parlare, forse da genitori con una eco che ancora arriva: dalla musica ad es., coi «sold out» dei concerti di artisti come Antonello Venditti, in tour da mesi con il 40° anniversario di «Notte prima degli esami», che ha fatto un pienone all’Arena di Verona, pronto farne un altro a Milano al Forum, lo stesso spazio che Fedez non è riuscito a riempire per la seconda data nella “sua” Milano: significherà qualcosa ? In tv poi è quasi paradossale ciò che sta accadendo: si è accesa la lotta tra i giochi che precedono la prima serata: «Affari tuoi» con Stefano De Martino contro Gerry Scotti e «La ruota della fortuna», che quotidianamente vince, anzi stravince negli ascolti. Problemaccio per Rai1 e De Martino rischia di grosso, tant’è che se ne è uscita l’idea, alquanto bizzarra, di chiedere alla società proprietaria dei diritti, di utilizzare «Ok il prezzo è giusto!», cavallo di battaglia, nello scorso millennio, di Iva Zanicchi. Incredibile tanto quanto datato e tipico di una tv commerciale, questo titolo è l’ulteriore tassello in un vintage che non sembra avere limiti e spinge tutti i settori della moderna vita occidentale a spingersi verso «l’usato ma sicuro», integrandolo nello stile cosiddetto contemporaneo. I foulard stampati di Ken Scott, i televisori Brion Vega, i dvd di «ER pronto soccorso», i profumi di Christian Dior, il Vélosolex: ci sono simboli che non sono mai diventati di moda né che la moda l’hanno mai seguita, sono eterni, da sempre e con ogni probabilità tali rimarranno; giusto per citare il mitico Sig. Giorgio Armani: «L’eleganza non è farsi notare, ma farsi ricordare».
Buona domenica.
Mauro Coruzzi
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