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Protagonista dello spot Barilla

Il parmigiano Cavazzini: «Pasticcino sono io»

Il parmigiano Cavazzini: «Pasticcino sono io»

22 Settembre 2025, 03:01

«Per un parmigiano come me girare uno spot della Barilla, interpretando un cuoco emiliano, è stata una specie di consacrazione». Giulio Cavazzini, classe 1997, nato a Parma e oggi di stanza a Londra dove prosegue la carriera e gli studi da attore, non nasconde l’emozione mentre racconta in videochiamata la sua esperienza sul set della campagna globale di Barilla ambientata nel mondo della Formula 1.

E’ lui - con baffi e marcato accento emiliano - Pasticcino, al secolo Luigi Montanini, il cuoco che negli anni ‘70 animava il paddock delle corse, raccogliendo nei box piloti e meccanici attorno a una tavola. Era un altro mondo, vien da dire era un mondo più sincero, che Barilla ha scelto di raccontare nella sua nuova campagna. «Io ovviamente non l’ho potuto vivere in prima persona - racconta Cavazzini - ma appena mi è stato proposto il ruolo ho pensato che fosse un segno del destino. Quella di Pasticcino è una storia meravigliosa, che lo spot racconta in un pugno di secondi che però bastano a raccontare un mondo. Mi sono ripromesso, appena tornerò in Italia di andare a cercare il vero Pasticcino per conoscerlo».

28 anni, Cavazzini è un attore con già una solida formazione alle spalle, nonostante la giovane età: «Sono partito cinque anni fa per Londra, con una borsa di studio di un anno per la Oxford School of Drama. Poi sono rimasto continuando gli studi e iniziando a recitare. La mia passione è nata ai tempi del liceo a Parma, al liceo classico Romagnosi, dove ho frequentato i primi laboratori teatrali. Da lì è nato il desiderio di tentare il salto all’estero e poi di fare sul serio». Oggi Giulio vive a Londra e si divide tra Gran Bretagna e Italia a seconda delle proposte di lavoro. «Torno spesso a Parma, la mia famiglia vive ancora lì. Mia mamma è insegnante al Giordani, mio padre è ingegnere e ha lavorato alla Cgr, vivono al quartiere Lubiana dove abita anche mia nonna. Mio fratello invece vive in Spagna. Ho ancora un legame solido con la città, nonostante la lontananza».

Che ora si attenua anche grazie alla campagna pubblicitaria di Barilla, marcatamente «made in Emilia»: «Non è stato difficile interpretare il ruolo di Pasticcino - confessa Cavazzini senza nascondere un sorriso -. Sono di Parma, in vita mia ho visto decine di cuochi e di atmosfere così girando per le trattorie, vivendo nelle cucine della mia famiglia... Questa era una storia bellissima da raccontare, il resto poi lo ha fatto la produzione di altissimo livello».

Lo spot è diretto da Stefano Sollima e la ricostruzione degli ambienti è stata particolarmente curata. «Pensate che quando sul set è arrivato, come consulente dello scenografo un professionista che per anni aveva lavorato nei box della Formula 1 per valutare il lavoro, si è commosso tanta era la somiglianza con la realtà di quegli anni. Poi aver avuto Sollima come guida è stato un altro sogno realizzato - racconta l’attore -: sono cresciuto come tanti miei coetanei con le sue serie tv, credo che sia uno dei nostri registi migliori in assoluto, e confrontarmi con lui sul set è stato davvero importante. Chissà mai che non sia stata questa l’occasione per stabilire un contatto per lavori da fare in futuro. E’ un regista che ha saputo lanciare tanti giovani talenti...».

Cavazzini in questo senso non si pone limiti, giustamente. Aiutato anche da un profilo internazionale che si è costruito con gli studi a Londra e i tanti anni di lavoro su diversi set in giro per il mondo: «La mia formazione è teatrale, ma amo il cinema e anche le serie tv che ormai hanno raggiunto livelli molto alti in termini di qualità - spiega -. Non faccio differenza tra cinema e tv, che in un certo senso considero più democratici e disponibili a tutti rispetto al palcoscenico. Recito in inglese e sono aiutato dal mio bi-linguismo, per questo posso avere diverse opportunità di lavoro». Anche se poi a portargli il ruolo di Pasticcino forse sono stati il dialetto e l’accento emiliano: «Verissimo - ride Cavazzini - lì serviva tirar fuori la mia parte più autentica, il legame con la mia terra. Rappresentare la Barilla e Parma nel mondo è stata una bella responsabilità, lo devo ammettere. Ma me la sono presa volentieri e con grande orgoglio».

Lucio D’Auria

© Riproduzione riservata

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