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Da ieri in vigore le nuove norme per la sicurezza

Blitz in Giardino diventato zona rossa: 21 allontanati

Blitz in Giardino diventato zona rossa: 21 allontanati

23 Settembre 2025, 03:01

Il parco Ducale si è tinto di rosso. No, non sono i colori del foliage dell'autunno prossimo venturo ma la tinta che, idealmente, colora ora tutta la superficie del Giardino dopo l'entrata in vigore dell'ordinanza definita, appunto zona rossa. Quella che punta ad allontanare chi spaccia e molesta. Insomma, chi – con burocratica circonlocuzione -, «ostacola la libera e piena fruibilità di un'area della città».

Per iniziare ad applicare le nuove regole, introdotte da ieri dopo un decreto del prefetto, dalle prime ore del pomeriggio cinque pattuglie del comando provinciale dell'Arma, oltre a personale in borghese, hanno perlustrato il parco. Detta così parrebbe cosa già vista: i controlli, si sa, sono quotidiani, ma il nuovo provvedimento fornisce qualche strumento in più.

Prima, per finire nei guai era necessario essere sorpresi in flagranza, intenti a commettere un palese reato. Ora, per essere allontanati, basta avere alle spalle «segnalazioni all'autorità giudiziaria per droga, reati contro la persona o il patrimonio, possesso di armi, resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale» o avere «atteggiamenti aggressivi, minacciosi o molesti».

Un quadro che al parco Ducale è, evidentemente, la normalità se i militari dell'Arma, in una manciata di ore, sono riusciti a identificare ben 21 persone considerate a rischio. E che per questo sono state allontanate dal Giardino.

I primi a incappare nei controlli sono stati alcuni stranieri che nonostante le panchine fossero ancora fradice di pioggia si erano piazzati tra i cespugli poco distanti dal palazzetto Eucherio Sanvitale in palese attesa di clienti. Evidentemente non si sono accorti dell'arrivo delle pattuglie e non hanno neppure avuto il tempo di provare a svanire: e si sono trovati i militari davanti.

Fino alla creazione della zona rossa quelle persone, tutte con alle spalle un lungo elenco di denunce e guai, si sarebbero limitate a fornire i propri dati per poi riprendere il proprio tirar tardi nel parco. Da ieri, e per almeno due mesi, anche se il provvedimento potrebbe essere prolungato, si sono visti consegnare un foglio e sono state invitate ad andarsene.

Una bacchetta magica capace di risolvere tutti i problemi nei quartieri più caldi? Ovviamente no, ma certamente un modo per fare sentire la pressione delle forze dell'ordine a chi, fino ad oggi, sembrava aver occupato fette di città trasformandole in market dello sballo.

Una dopo l'altra, dalle 15 fin verso l'ora di cena, una serie di persone hanno ricevuto il foglio di allontanamento che specifica chiaramente obblighi e regole: fino al termine dell'ordinanza non dovranno più farsi vedere da quelle parti. E in caso di violazione scatterebbe per loro una segnalazione all'autorità giudiziaria.

Tra un'identificazione e l'altra i militari hanno hanno anche sequestrato piccole quantità di sostanze stupefacenti per uso personale e qualche dose nascosta in giro in attesa di essere smerciata. Seguendo i militari impegnati nei controlli è apparso subito chiaro che la portata del nuovo dispositivo non era ancora stata compresa: molti di coloro che sono stati fermati si sono stupiti e qualcuno ha anche alzato la voce protestando per il divieto, ma alla fine è evidente che la scelta del parco Ducale come una delle prime due zone rosse è stata fatta a ragion veduta. L'alto numero di persone sanzionate fa capire quanto fosse comune la presenza di soggetti «potenzialmente pericolosi» tra gli alberi e i viali del Giardino.

«Questi servizi proseguiranno con identico impegno e frequenza costante», si sono limitati a commentare i carabinieri al termine del primo pomeriggio. Dall'altra parte della città poi servizi simili saranno organizzati per l'altra «zona rossa», quella nel quadrante di San Leonardo alle spalle della stazione.

Tutto questo, come detto, è fissato fino alla fine al prossimo mese di novembre, quando si farà un bilancio e si deciderà se proseguire o rilanciare ampliando le zone rosse. Per ora è presto per fare bilanci: ma c'è la possibilità che il giallo simbolo di Parma possa essere destinato a cambiare sfumature.

Luca Pelagatti

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