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L'analisi

Classifica dello sport: Parma scivola al 37° posto. Si salvano baseball e rugby

Classifica dello sport: Parma scivola al 37° posto. Si salvano baseball e rugby

23 Settembre 2025, 03:01

Parma scivola un po' più in basso rispetto all'anno scorso nella classifica sull'Indice di sportività 2025, passando dalla 32ª alla 37ª posizione. Il secondo peggior piazzamento dal 2020 ad oggi: andò peggio in occasione della classifica 2021, quando la città e la sua provincia (lo studio di Pst-Il Sole 24 Ore è condotto su scala provinciale) si fermarono alla posizione 41, su un totale di 107 province esaminate. L'indagine è arrivata alla 19ª edizione e quest'anno ha raggiunto un totale di 32 indicatori suddivisi in quattro macro categorie. Nel 2025 torna al vertice la provincia di Trento, dopo aver ceduto, l'anno scorso, il primato a quella di Bergamo. Fa il suo esordio nella top 5 una città emiliana: Bologna.

Punti di forza e criticità
Parma resta nella parte alta della classifica, ma è un dato di fatto: perde cinque posizioni. Va ricordato che l'indagine è condotta a livello provinciale, quindi luci e ombre non si riferiscono solo al capoluogo: è tutto un territorio (dal piccolo comune montano alla città) ad essere preso in esame. Anche se la città ha un peso specifico di tutto rilievo sul punteggio finale.

Per quanto riguarda i punti di forza, Parma va molto bene (4° posto) alle voci «altri sport», che comprende ad esempio rugby e baseball, «società dilettanti», «atletica», «sport outdoor», «imprese per lo sport», «sport e bambini» e «calcio professionisti». Male invece le voci «ciclismo», «tennis», «sport dell'acqua», «sport indoor» e «volley».

Il punto del Comune
Marco Bosi, assessore allo Sport, parte da un dato di fatto: «La maggior parte del punteggio deriva dai risultati ottenuti dai professionisti. Ecco perché nel tennis, nel volley e nel basket, dove non abbiamo squadre di primo livello, non abbiamo buoni punteggi. Ma l'attenzione verso i professionisti non è l'obiettivo del Comune. La nostra attenzione si concentra sui bambini, l'obiettivo è di avvicinare il maggior numero di giovani alla pratica sportiva. La formazione degli atleti di vertice non spetta a un'amministrazione comunale, ma al Coni. Anche questo è un dato di fatto».

A proposito di sport e bambini, Bosi ricorda che nel 2024 il Comune ha assegnato «a 1.700 bambini voucher da 500 euro per il diritto allo sport. Questo non lo fa nessun altro».

Capitolo infrastrutture sportive: ci sono importanti tagli del nastro in vista. «Nei prossimi nove mesi - promette Bosi - inaugureremo, oltre alla palestra per tutti a Moletolo, altri tre impianti indoor strategici: il Cral Bormioli, il Palaraschi e il Palaciti».

Bosi poi fa un appunto alla classifica: «Non condivido il fatto che un elevato numero di società sportive sia premiante. L'obiettivo è di avere tanti atleti, mentre tante società rendono il sistema sportivo più fragile».

Le migliori in regione
Bologna scala la top ten e sale al 5° posto (l'anno scorso era all'8°), mentre Rimini esordisce al nono posto, distinguendosi con il primo posto per attrattività degli eventi sportivi e per impiantistica. Reggio Emilia (28ª a livello generale) conquista invece il terzo posto nell’indicatore legato agli enti di promozione sportiva, a conferma della vitalità dello sport di base. «Le performance di Rimini, Bologna e Reggio Emilia dimostrano che l’Emilia-Romagna sa essere protagonista tanto nei grandi eventi sportivi, a partire dal MotoGP con cui insieme al comitato promotore abbiamo rinnovato in questi giorni l’accordo fino al 2031, quanto nello sport di base, decisivo per promuovere inclusione, socialità e sani stili di vita», commenta Roberta Frisoni, assessora regionale allo Sport e Turismo.

Pierluigi Dallapina

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