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«Mamma, la prossima volta papà ti uccide»: la figlia di 9 anni la convince a denunciare il marito

«Mamma, la prossima volta papà ti uccide»: la figlia di 9 anni la convince a denunciare il marito

25 Settembre 2025, 03:01

«Andavo via perché lei era insopportabile». E così lui si allontanava da casa: settimane di assenza totale, lasciando una mancetta di 10 euro o poco più con cui Maria (la chiameremo così) doveva mantenere due figlie piccole. Spariva senza dare spiegazioni perché la moglie «era insopportabile», così aveva spiegato le sue fughe, eppure mai si era mosso per chiedere la separazione. Si sfogava in altro modo: la insultava, la minacciava, la colpiva a gambe e braccia con la cintura dei pantaloni, le metteva le mani al collo. Accusato di maltrattamenti aggravati e lesioni personali, l'ormai ex marito - 43enne di origine albanese - è stato condannato a 4 anni e 9 mesi, come richiesto dal pm Federico Silvestri. Il collegio, presieduto da Alessandro Conti, lo ha anche dichiarato sospeso dalla potestà genitoriale per 9 anni e 6 mesi. In attesa del risarcimento in sede civile, i giudici hanno disposto anche una provvisionale di 8mila euro a favore della donna, che si era costituita parte civile con l'avvocata Samuela Frigeri.

Otto anni in cui Maria si è sentita umiliata. Quelle ferite che ancora adesso pesano forse più del ricordo dei calci, dei pugni, della testa sbattuta contro l'armadio di casa. O di quel giorno in cui lui le aveva mostrato una pistola e poi aveva scarrellato: un'arma giocattolo, ma Maria lo scoprirà solo più avanti. Spesso si era ritrovata sola con le due bambine, e una volta era stata costretta a rivolgersi alla Caritas per poter sopravvivere.

Non contava nulla, per lui. E glielo urlava in faccia tutto quel disprezzo. Eppure, restava una sua proprietà, perché lui le proibiva di frequentare anche i familiari, oltre che gli amici. Lui, invece, si era costruito un'altra vita: una famiglia parallela e una figlia di 8 anni, di cui Maria ha saputo solo quando le loro strade si sono separate.

«Non si sono scelti, sono state nozze combinate in Albania. Dico questo - ha sottolineato in aula l'avvocata Claudia Pezzoni, difensore del 43enne - per far comprendere che si è trattato di un matrimonio “viziato”, durante il quale la coppia ha dovuto anche affrontare pesanti crisi economiche. Tuttavia, nonostante la signora fosse andata in Pronto soccorso per altre problematiche, non ha mai denunciato violenze».

Come spesso accade, però. E anche per Maria il percorso in un tunnel senza luce era durato a lungo. Era stata una delle figlie, 9 anni appena, a pronunciare le parole che forse lei aveva sussurrato a se stessa tante volte per poi invece continuare a sperare che il cambiamento sarebbe arrivato. «Guarda che la prossima volta ti uccide», le aveva detto la bambina dopo aver visto ancora una volta il padre che si avventava su di lei.

Un'iniezione di forza e consapevolezza. L'alleanza che cercava.

Georgia Azzali

© Riproduzione riservata

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