La gazza ladra
Ah, lo so, qualcuno dirà con tutto quello che succede nel mondo, perché trattiamo della «Saga degli ascolti» della Tv Italiana? Semplice, perché milioni e milioni di persone la guardano, in questo caso al centro dell’attenzione c’è il confronto/scontro tra i pacchi di «Affari tuoi» con Stefano De Martino e «La Ruota della Fortuna» di e con Gerry Scotti. Risultato? Nonostante le novità «Affari tuoi», trionfatore della scorsa stagione, inaspettatamente ora ha ascolti inferiori alla concorrenza Mediaset. Perché Canale 5 è riuscita nel sorpasso? La spiegazione va cercata nella scelta di Mediaset di mandare in onda l’avversario di «Affari tuoi» durante il periodo delle vacanze, quando la Rai in pratica trasmetteva solo repliche o le «versioni estive» dei suoi programmi contenitore.
Così, in assenza di De Martino, Gerry ha fatto emergere per tutta l’estate, senza concorrenti, il mestiere che gli è proprio, tutte le sfumature del suo essere protagonista: il possesso degli stacchi musicali, molti dei quali il conduttore conosce benissimo, essendo stato per anni un dj, la presenza accanto a lui, di Samira Lui (Lui è il cognome...), mai invadente e sempre bellissima, dotata di una sincera comunicativa che offre a Gerry un assist in più perfettamente complementare. E poi, tanti piccoli aneddoti di vita, tanta autoironia, l’innata abilità nel generare un rapporto sincero con i concorrenti e con chi li accompagna, con saluti estesi a «familiari, parenti, amici», rivolgendosi anche a chi ha richiesto di essere citato «a distanza». Dall’altra parte, «Affari tuoi» ha introdotto qualche novità, il «Pacco Nero», il cui valore è sconosciuto anche al «Dottore», l’autore Pasquale Romano, un uomo dotato di grande cultura e simpatia (lo conobbi assai bene quando condussi, insieme a Irene Pivetti , nel 2004, «Bisturi, nessuno è perfetto» di cui era autore lo stesso Romano...) e i «pacchi» e Stefano hanno ancora molta considerazione in Rai tanto che a Stefano è stato tolto il «week end lungo» ed ora deva andare in onda anche il sabato sera, offrendo così a Milly Carlucci un traino più consistente per tentare di mettere una pezza al poderoso successo di «Tu si que vales» di Maria de Filippi (tra l’altro, converrà ricordare che De Martino arriva dal vivaio di Maria, me lo ricordo bene, perché quando stavo al serale di «Amici», Stefano lasciò Emma Marrone per «dedicarsi» a Belen Rodriguez), ma ora De Martino ha ascolti assai inferiori alla ruota di Gerry: l’asso nella manica del conduttore di Pavia è la capacità di spaziare, di farsi serio quando la situazione lo richiede, di non dimenticare mai che ci vuole abilità per procedere nel gioco e che la fortuna «gira», come la vita, molto può dare e molto prende e porta via. E poi, a piacere al pubblico, credo ci sia anche la capacità di Scotti di valorizzare, con un leggero tocco personale il copione, la sua origine lombarda: così La ruota diventa «La roda», Gerry dice di frequente «Ocio al quiz», e così via, un modo per mettere sulla bilancia lo strapotere nella tv italiana, di accentazioni romano-napoletano, simpatici ma non sono i soli. Andando avanti, verso le Feste, a chi andrà la guida della slitta di Babbo Natale? Ai posteri la, per ora, ardua sentenza.
Buona domenica
Mauro Coruzzi
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