Vicino allo scambiatore dell'autostrada
«Dopo avere subito cinque furti, tra tentati e riusciti, in tre anni ha imparato la lezione. Non lascio nemmeno un euro in giro e il cassetto della cassa aperto così vedono che non c'è nulla da rubare».
Il problema, e il titolare del locale Da Gianni in largo Maestà del Taglio, al parcheggio scambiatore vicino al casello, lo ha imparato a proprie spese, è che anche se non c'è nulla da portare via i ladri provano lo stesso. E fanno danni pesanti.
Proprio come è accaduto sabato notte quando un uomo ha preso un pezzo di cemento da un cantiere e ha sfasciato la finestra del locale. Una volta dentro forse sperava in un po' di contante. Si è dovuto accontentare di qualcosa da bere.
«Ho la sensazione che sia lo stesso che ha tentato uan decina di giorni fa ma è stato bloccato dai sensori esterni. Stavolta ha cambiato approccio, ha spaccato gli infissi ed è venuto dentro: ma come detto ormai mi accerto che non rimanga nulla di quello che potrebbero rubare».
Tutto bene, quindi? Non proprio: primo perchè i danni ci sono, secondo perché questo stillicidio di furti lascia esasperati.
«E' una situazione assurda: devi investire continuamente in impianti di sicurezza ma poi sai che alla sera quando chiudi il tuo locale sei in balia di questa gente. E corri il rischio di dovere tornare in tutta fretta a vedere quanti e quali danni ti hanno fatto. Alla fine ti tolgono davvero la voglia di lavorare».
lu.pe.
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